Famiglie Nobili di Sicilia  
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by Massimo Ampola News    5/24/2004 8:04:19 PM

AMPOLA NOTO - AMPOLA

Baroni di Petraro

Dimora Storica della Famiglia: Palermo
Nobiltą Goduta in: Messina
Arma Gentilizia dei Noto e Noto-Ampola: D’argento al pino al naturale nodrito sulla campagna dello stesso, addestrato nel cantone destro del capo da una stella di verde.
Motto: AVULSO UNO NON DEFICIT ALTER
Famiglia siciliana, originaria di Palermo, che godette nobiltą in Messina ed in Palermo fino dal XV secolo.
Fu iscritta nell’Elenco Ufficiale del 1922 col titolo nobiliare di Baroni di Petraro (solo per maschi primogeniti. Giovanni Battista fu investito nel maggio del 1696; Andrea fu investito nel maggio 1706; altro Andrea fu investito il 5 dicembre 1741 e Giovanni Michele fu l’ultimo investito il 30 settembre del 1805. Si ricorda inoltre, nel 1401, un Lorenzo, notaro in Catania, un Bernardo capitano di giustizia in Salemi nel 1553-54, un Alessandro nel 1663 canonico della Cattedrale di Palermo, maestro di cerimonie del Vicerč Francesco Gaetani duca di Sermoneta; Andrea fu anche giudice pretoriano in Palermo nel biennio 1734-35, altro Andrea fu iscritto, nel 1761, tra i nobili ammessi alle funzioni di corte, un Bernardino, nel 1787, ottenne il titolo di barone di Collorisi e Rocca delli Margi e fu proconservatore in Monterosso, un Giuseppe Maria fu investito del feudo di Montagna di Monterosso il 6 aprile 1791.
Note Araldiche degli Ampola: Famiglia originaria di Marsala ebbe lustri ed onori in Trapani, Marsala e Palermo. Si rammanta che nel 1575 la chiusura del porto voluta dagli Spagnoli per fronteggiare le invasioni dei pirati che saccheggiano le campagne vede i Damiani, gli Ampola, i Notarbartolo ed i Sarzana. E’ il declino delle attivitą legate al mare e, gli stessi, tra cui un Vincenzo Ampola, si attivano per far nascere lungo le coste, torri d’avvistamento mentre, nell’entroterra, si da vita ai bagli con i contributi della cittadinanza e per opere di donazione promosse dagli Ampola, dai Gustolisi e dai Damiani. I Gustolisi, per roconoscimenti risorgimentali ebbero intotolato il Museo Garibaldino.
Nel tarda metą del XVII secolo gli Ampola sono anche presenti in Trapani, in Salemi ed in Palermo.
Ebbero anche sposalizi con Famiglie Nobili Siciliane ( Noto, Calderone, Arena… ).
Un “bastardello” del notaio Bartolomeo Ampola č presente(1557) negli atti di registrazione dei canonici reggenti la Chiesa Madre di Castelvetrano.
Iscrizione nell’Elenco Ufficiale del 1922.

Fonti bibliografiche “ Libro d’Oro della Nobiltą Italiana”




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