Famiglie Nobili di Sicilia  
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Navanteri Visto: 955
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Marchese di Belfronte. Concesso a Calcedonio (1817). Signore di Mandra di Donna. Ultimo investito Francesco (1808).
Famiglia di Siracusa del secolo XVIII.

Naselli Visto: 832
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Col titolo di Conte fu riconosciuto nel 1919 Giulio-Liutprando, di Francesco Paolo, di Giulio. Col titolo di Nobile qual discendente da Francesco ( 1697), fu iscritto Giulio di Francesco Paolo; di Carlo. Figlio: Francesco Paolo. Figli di Francesco Paolo: GiulioLiutprando suddetto, Caterina e Guglielmo. Col titolo di Nobile dei Duchi di Gela qual discendente da Francesco ( 1697), fu iscritto Giovanni , di Carlo, di Francesco Paolo. Figlia: Marianna in Guasconi.
Marchese Flores. Ultimo investito Giuseppe (1800). Signore di Pirrera. Ultimo investito Domenico (1807). Principe di Poggioreale. Marchese di Gibellina. Barone di Castellammare. Barone del Pumo. Signore di Limbrici. Ultimo investito Baldassare (1812 e 1775).
Discendente, come si crede, dai principi longobardi, questa famiglia si stabilì in Sicilia nel secolo XIII.
Dimora Palermo.
Arma: d'azzurro, con una fascia sormontata da un leone nascente ed accompagnata in punta da tre palle allineate in fascia, il tutto d'oro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Natoli Visto: 858
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Col titolo di Barone di Scaliti già nconosciuto nel 1889 a Giacomo, di Giuseppe, di Giacomo, fu iscritto Vincenzo Gongora, di Giacomo. Figlio: 'Alfredo Carlo. Col titolo di Marchese qual discendente da Vincenzo (1771), trovasi iscritto Giuseppe, di Vincenzo di Giuseppe. Zii: Fabrizio e Giuseppina.
Famiglia forse originaria di Provenza, passata in Napoli e poi in Sicilia sotto il regno di Federico II.
Dimora Messina e Palermo.
Arma: d'azzurro, alla torre d' argento merlata alla ghibellina, fondata verso il fianco destro dello scudo sopra uno scoglio uscente dal mare nella punta, il tutto al naturale, ed un leone d'argento coronato dello stesso fermo sullo scoglio e rampante a sinistra della torre.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Nigido Visto: 893
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Col titolo di Barone di Margarito qual discendente da Filippo (1805), fu iscritto Pasquale, di Filippo, di Pasquale.
Famiglia originaria di Caltagirone, dove già fioriva nei primi del secolo XV.
Dimora Catania.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Napoli (Di) Visto: 1006
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Coi titoli di Duca di Campobello Principe di Bonfornello Barone di Perrana Principe di Resuttana Signore di Rachilebri Signore di Campobello Signore di Alessandria Principe di Condrò Principe di Monteleone Signore di Condrò Signore di S. Ninfa fu riconoscíuto (1897, 1901, 1904 e 1905) Federico di Francesco, di Federico. Figlio: Francesco. Figli di Francesco: Vincenzo e Federico.
Duca di Bissana. Concesso a Maria Felice (1857).
Questa famiglia originaria di Napoli, vanta a capostipite un Caracciolo venuto in Sicilia nel secolo XIII.
Dimora Palermo e Roma.
Arma: d'azzurro, al leone d'oro sormontato dal motto VIRO COTANTI di nero in fascia, con due stelle d'oro e un giglio dello stesso posti nel capo 2 e 1.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Nicolosi Visto: 987
Voti: 6.25   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone di Villagrande qual discendente da Carmelo (1726), fu iscritto Carmelo, di Pietro Paolo, di Carmelo.
Famiglia messinese sin dal secolo XIII.
Dimora Acireale.
Arma: d' azzurro, a due guerneri armati di tutte pezze d' oro, affrontati e combattenti. - Alias: d' azzurro, al colosso di Rodi d'oro.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Notarbartolo Visto: 776
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Coi titoli di Principe di Sciara Principe di Castelreale e Marchese di S Giovanni fu riconosciuto nel 1900 Filippo, di Giovanni Antonio, di Filippo. Cugino: Pietro, di Filippo-Salvatore, di Filippo. Figli di Pietro: Filippo e Bernardo.
Coi titoli di Principe di Furnari qual proveniente da Antonio Marziano ( 1682), Duca di Villarosa qual proveniente da Lucio Denti ( 1676), Barone di Bombinetto qual discendente da Francesco Nortarbartolo ( 1701 ), Barone di Casubba e Roccella qual proveniente da Lorenzo Marziani (1806), Barone di Gasba qual discendente da Francesco Notarbartolo (1725), Signore di Carciulla qual prov. da Gaetano Cottone (1788), Signore di S. Giacomo e Signore di Magaluci e Manca di Mogaudo qual discendente da Francesco Notarbartolo ( 1784 e 1705), trovasi oggi iscritto Pietro, di Francesco, di Pietro. Zio: Wladimiro.
Col titolo di Nobile dei Duchi di Villarosa trovansi iscritti Pietro, di Antonio, di Salvatore, nonché Luigi, di Pietro, coi figli Pietro, Fabrizio, Manfredi e Guido.
Col titolo personale di Nobile dei Duchi di Villarosa, qual discendente da Francesco (1784), fu iscritta Maria Costanza in Parisi, di Placido, di Pietro, alla quale fu concesso ( 1907 e 1914) il titolo personale di Conte di S. Bartolomeo.
Conte del Priolo. Ultimo investito Placido (1785). Marchese di Miralrio. Ultimo investito Gaspare (1790). Barone del Landro. Ultimo investito Francesco (1793). Barone di Sichechi. Ultimo investito Giovanni (1805).
Titolo di Nobile dei Principi di Sciara riconosciuto nel 1927 a Giuseppe, di Emanuele.
Famiglia che vanta discendere dai Conti di Alsazia, fiorente in Polizzi sin dal secolo XIII e poi in Palermo, ove dimora.
Arma: d'azzurro, al leone coronato accompagnato da sette stelle di 6 raggi, il tutto d'oro; le stelle disposte 3 per parte, ed una in punta.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Nicastro Visto: 819
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Col titolo di Barone del Lago fu riconosciuto nel 1904 Filippo, di Saverio; quest'ultimo marito di Ventura Marianna.
Questa famiglia, che era già fiorente in Messina nel secolo XIII, si è diramata in Siracusa e Caltagirone.
Dimora Chiaramonte Gulfi.
Arma: d'azzurro, al castello merlato di tre pezzi d'oro, aperto e finestrato di nero, sormontato tia tre stelle di 6 raggi del secondo, ordinate in fascia.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Nelson Visto: 776
Voti: 1   [Vota] [Riferisci errore]

Duca di Bronte. Ultimo investito Guglielmo (1806).
titolo concesso nel 1799 all'ammiraglio inglese Orazio Nelson, vincitore della battaglia di Trafalgar.
Arma: d'oro alla croce gigliata di nero, attraversata da una banda del campo bordata di rosso, caricata di tre granate fumanti al naturale, e la fascia d'azzurro caricata del motto TRAFALGAR d'argento attraversante sul tutto: col capo d'argento, al mare fluttuoso al naturale caricato di un albero di palma posto tra un castello ed una nave sbattuta dalle onde.

Nicolaci Visto: 867
Voti: 1   [Vota] [Riferisci errore]

Coi titoli di Principe di Villadorata Barone di Bonfatà Barone di Ogliastro Barone di Padro (Signore di Pirato Signore di Capopassero fu riconoseiuto nel 1889 Corrado, di Ottavio, di Corrado. Figli: Ottavio ed Eleonora. Figli di Ottavio: Francesca, Corrado e Gaetana.
Col titolo di Nobile dei Principi di Villadorata quali discendenti da Corrado ( 1764), furono iscritti Giovanni, Giuseppe ed Ottavio, di Nicolò, di Corrado; nonché Nicola, di Corrado, di Ottavio.
Conte. Concesso a Francesco (1815). Barone della Pietra di S. Maria. Ultima investita Teresa (1801).
Famiglia del secolo XVIII fiorente in Messina e Noto.
Dimora Noto.
Arma: campo di cielo alla colonna dorica di marmo fondata sulla pianura, il tutto al naturale, sinistrata e sostenuta da un cane levriere ritto d'argento, collarinato d'oro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Nicosia Visto: 901
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Coi titoli di Barone di S. Giaime e Pozzo e di Barone di Ficilino e Monserrato fu riconosciuto nel 1900 Vincenzo, di Giuseppe, di Vincenzo. Sorella: Elena. Col titolo di Nobile dei Baroni di S. Giaime e Pozzo qual discendente da Vincenzo (1737), fu iscritto Francesco, di Giovanni, di Francesco. Fratelli: Salvatore, Filippo, Luigi, Silvio, Maria Giuseppa, Gaetana, Maria e Faustina.
Col titolo di Barone di Trigona qual discendente da Michelangelo (1781), fu iscritto Niccolò, di Letterio, di Vito.
Famiglia forse unica, probabilmente originaria di Nicosia, e, che era già feudataria nel secolo XVI.
Dimora: Palermo Nicosia e Catania.
Arma: di rosso, alla fascia d'oro accompagnata in capo da una croce d'argento ed in punta da un giglio d'oro. Alias: partito: al 1° come sopra, che è di Nicosia: al 2° d'azzurro, alla banda accostata in capo da due stelle di 6 raggi, ed in punta da una cometa in sbarra, il tutto d'argento, che è di La Via.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Noto Visto: 792
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Duca di Petraro. Ultimo investito Giovanni (1805). Signore della Montagna di Monterosso. Ultimo investito Giuseppe (1791).
Famiglia palermitana diramata in Messina nel secolo XV.
Arma: d'argento al leone di nero. - Alias: d'argento, al pino al naturale nodrito sulla campagna dello stesso, addestrato nel canton destro del capo da una stella di 6 raggi di verde. Motto: AVULSO UNO NON DEFICIT ALTER.



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