Famiglie Nobili di Sicilia  
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VoceFamiglie Nobili - Ragnina -> Ruiz Reggio o Riggio
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Reggio




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L'Inveges parla diffusamente di questa nobilissima ed illustre famiglia sparsa in Toscana, Napoli e Sicilia.
Primo ad essere mentovato in Sicilia fa un Antonino Riggio, padre di Pietro cittadino di Lentini, signore del feudo del Gannito, r. cavaliere, maestro razionale del real Patrimonio.
Da lui una serie d'illustri personaggi stabiliti in Messina, Randazzo e Palermo, di essi sono da rammentarsi: Nicolo capitano e castellano della terra e castello di Francavilla, non che cameriere di rè Federico III; Antonio cameriere, r. castellano di Siracusa 1364; Farinate r. milite; Giuliano capitano di Palermo, r. milite e r. consigliere 1496, Fabrizio senatore di Palermo 1581, e commissario generale per la fabbrica de' ponti 1584; Girolamo abate di s. Lucia, e cappellano maggiore del regno 1585; Stefano capitano di Palermo 1638, pretore 1648, maestro razionale 1650, marchese della Ginestra 1652, primo principe di Campofiorito 1660, e straticoto di Messina; Luigi primo principe della Catana 1668, maestro razionale, cav. di san Gennaro e pretore di Palermo 1673.
Da lui due rami distinti provennero: 1° quello di Stefano Riggio e Saladino di lui figlio primo principe di Jaci s. Antonio e s. Filippo, cav. di Calatrava, capitano giustiziere di Palermo 1671, gentiluomo di camera di rè Carlo II 1689 e due volte pretore 1682-94. Dopo lui fiorirono: un 2° Luigi investito di tutti gli stati di sua famiglia 1695, cav. di Calatrava, commendatore di s. Calogero, generale delle galere del regno, capitan generale di Biscaja, viceré di Valenza, ambasciatore del rè Cattolico alla repubblica di Venezia, grande di Spagna di I" classe, capitan generale, ambasciatore straordinario e ministro plenipotenziario presso la corte di Francia, cav. del s. Michele di Spirito di Francia e del s. Gennaro di Napoli; un Michele balio gerosolimitano, cavaliere del Toson d'Oro e del s. Gennaro, capitangenerale delle galere, e di tutta la marina, con l'onore di ex-vicerè di Napoli; uno 2° Stefano principe come sopra, gentiluomo di camera, tenente generale, comandante il r. Casteinuovo di Napoli ambasciatore alla corte di Madrid capitangenerale di tutte le armi della r. corte di Napoli, ed uno de' reggenti per il regno nel 1751, unitamente al suo consanguineo Michele Reggio, molto encomiato dal di Blasi; un Carlo cavaliere gerosolimitano gran croce del r. ordine della Concezione e tenente generale di mare delle armi di Spagna; un Raffaele maresciallo di campo in Spagna e cavaliere gerosolimitano; un Giuseppe tenente generale gentiluomo di camera cav. del s. Gennaro e Pretore di Palermo 1820, epoca in cui perde la vita essendo stato assassinato dal popolo tumultuante; un Andrea tenente generale ajutante generale di S. M. gentiluomo di camera, cavaliere del san Gennaro e di altri ordini insignito, la di cui linea continua con Giuseppe Riggio e Riggio principe di Jaci e Catena.
Il 2° ramo fu quello di Antonino Reggio e Saladino principe della Catena figlio del succennato 1° Luigi investito 1681, maestro razionale, consigliere e tesoriere generale del r. Erario. In esso fiorirono altresì: un Andrea investito 1737, fondatore della terra di vassallaggio con popolazione detta Catenanuova nella baronia di Melinventre, governatore della' Compagnia della Carità di Palermo 1738: un Agatino vescovo di Cefalù 1752, arcivescovo di Iconio 1755, e giudice della r. monarchia, morto 1764; un Antonio maestro notare dell'Audienza in capite della gente di guerra di tutto il regno, r. consigliere e tesoriere generale della r. camera 1762, e governatore della Compagnia della Carità 1768, ed altro Agostino canonico di Palermo ed abate di s. Giuseppe Lo Pisano, abadia di jure patrunatus di casa Reggio,fondata un tempo dal fu monsignore Andrea Reggio vescovo di Catania e patriarca di Costantinopoli. Ramo estinto in casa Grifeo pel matrimonio di Antonia Grifeo e Requesens con Leopoldo Grifeo, Migliaccio de' principi di Partanna.
Arma: d'azzurro, con una fascia d'oro, accompagnata da quattro stelle dello stesso, poste 3 al capo, ed 1 in punta. Corona di principe.



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