Famiglie Nobili di Sicilia  
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Travali Visto: 742
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Nobile. deliberazione della Commissione dei titoli di nobiltà (1834).
Famiglia palermitana del secolo XVIII.
Arma: d'azzurro, all'albero al naturale sinistrato da un leone rivoltato d'oro.

Tumscitz Visto: 785
Voti: 9.65   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo dí Barone del Poggio dell'Ipso fu riconosciuto nel 1901 Tommaso, di Francesco, di Tommaso.
Famiglia che si ritrova in Augusta sín dal secolo XVIII.
Dimora: Augusta.
Arma: d' azzurro a tre gigli d' oro male ordinata.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Trabucco Visto: 731
Voti: 7.75   [Vota] [Riferisci errore]

Signore della Torrella di marineo. Ultimo investito Giuseppe (1787).
Famiglia del secolo XVII.
Arma: d'azzurro, al monte di tre cime nella cui sommità sta un bastone scorciato posto in banda sostenente un leone passante e coronato, accompagnato nel capo da tre stelle, il tutto d'oro.

Turano Visto: 731
Voti: 7   [Vota] [Riferisci errore]

Barone di Suttafari. Ultimo investito Girolamo (1798).
Famiglia del secolo XVII.

Taviano Visto: 733
Voti: 5.5   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone di Frangioglio, Sagani e Piano Croce qual discendente da Diego ( 1770), fu iscritto Giuseppe, di Martino, di Giuseppe. Fratelli: Carmelo, Francesco Paolo e Diego.
Famiglia del secolo XVIII originaria di S. Angelo di Brolo ove dimora.
Arma: partito: nel 1° di verde, alla banda di argento seminata di stelle d'oro con una colomba posata sulla banda essa banda accompagnata da un giglio d'oro posto nel canton sinistro del capo, ed in punta da un mare al naturale dal quale sorge il sole pure al naturale; nel 2° spaccato: a) d'azzurro al leone d' oro; b) di verde al guerriero posto di fronte , armato di tutto punto e tenente nella destra una clava.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Tornabene Visto: 825
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Col titolo di Barone della Tonnara di Fiume di Noto e Caponero fu riconosciuto nel 1911 Maria Giuseppa, di Carlo Ludovico, di Giambattista. Vedi Zappalà.
Famiglia che si ritrova in Sicilia sin dal secolo XV e che si vuole far discendere dai Tornabuoni di Firenze.
Dimora: Palermo.
Arma: d'oro, al leone sormontato da un piccolo decusse scorciato, il tutto d'azzurro.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Turrisi Visto: 747
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Col titolo di Barone di Gorgo e Buonvicino qual discendente da Mauro ( I803), trovasi iscritto Giuseppe, di Niccolò, di Mauro. Figlio: Niccolò.
Signore di S. Giorgio ed Ogliastro. signore di Palminteri. Ultimo investito Vincenzo (1805 e 1812).
Famiglia del principio del secolo XIX.
Dimora: Palermo.
Arma: d'azzurro, alla torre quadra d'oro di due palchi, fondata sopra un ristretto di terreno al naturale, sostenuta da due leoni d'oro linguati di rosso, contrarampanti, accompagnati in capo da tre stelle (6) d'argento male ordinate.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Testa Visto: 714
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Col titolo di Conte di S. R. I. fu riconosciuto nel 1899 Gaetano , di Agesilao, di Ruggero.
Con lo stesso titolo fu riconosciuta nel 1903 Maria Teresa, di Domenico, di Luigi, e nel 1925 fu riconosciuto Luigi, di Giuseppe, di Luigi. Sorelle: Beatrice in d'Onufrio e Carmela in Pellegrino.
Famiglia che si vuole di origine longobarda venuta in Sicilia nel secolo XII e che si ritrova in Palermo nel secolo XIV.
Dimora Palermo.
Arma: d'oro, all'aquila bicipite di nero linguata di rosso, coronata all' imperiale, caricata in cuore di uno scudetto d' argento, alla croce d' azzurro caricata di cinque mezzelune del campo montanti. - Alias: d'oro, alla testa di cinghiale di nero difesa d'argento.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Torregrossa Visto: 706
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Col titolo di Barone qual discendente da Giovanni (1811), investito di Onze 180, 15, 19, 3 annuali di censo feudale sopra lo stato di S. Cataldo, fu iscritto Rosario, di Giovanni, di Rosario.
Famiglia del secolo XIX di Caltanissetta, ove dimora.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Todaro Visto: 703
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Titolo di Barone della Galia Ult. inv. Benedetto (1779).Col titolo di NobiLe dei Baroni della Galia fu riconosciuto nel 1899 Antonio, di Agostino, di Felice. Sorella: Nunzia in Ziino.
Famiglia originaria di Monte S. Giuliano del secolo XVII.
Dimora: Palermo.
Arma: d'azzurro, all'aquila coronata d'oro tenente nel becco un ramoscello d'olivo al naturale, sormontato da tre stelle d' oro ordinate in fascia.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Turrisi - Grifeo Visto: 714
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Coi títolí dí Príncipe di Partanna Duca di Ciminna Duca di Flnridia Principe di Palagonia Principe di Lercara Duca di Alcara Marchese di Francofonte Marchese di Delia Marchese di Bifara Marchese di Antella Barone di Calatabiano Barone di Sanfratello Barone di Fiumefreddo, S. Basile e Laura Barone di Siedlaini Signore della Cadera e di metà di Misilini riconosciuti nel 1902 a Mauro , dí Antonio, di Mauro, è iscritto ora Giuseppe, di Mauro, di Antonio. Fratelli: Vincenzo e Francesco. Zii: Rosalia e Benedetto.
Ramo della famiglia precedente, succeduta in detti titoli alle famiglie Gravina e Grifeo.
Dimora: Palermo.
Arma: partito: al 1° di Turrisi (vedi il precedente); al 2° di Grifeo, che è spaccato, sopra d'oro al grifone di nero passante, sotto d' oro a tre bande d' azzurro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Tagliavia Visto: 700
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Il titolo di Conte fu concesso nel 1918 a Salvatore, di Paolo.
Marchese di S. Giacomo. Ultimo investito Giuseppe (1787).
Famiglia di Palermo ove risiede.
Arma: spaccato: nel 1° di rosso a tre palme al naturale fruttate d'oro, nodrite sul terreno erboso; al 2° d'argento all'ancora di nero uscente dal mare al naturale, con una stella d'oro cucita al cantone sinistro dello scudo. Motto: SEMPER VIGILANS.

Tagliavia (già Capotumolo) Visto: 730
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Coi titoli di Duca di Alagona e di Barone del Castello di Bilici e Timparossa fu riconosciuto nel 1907 Gaetano , di Francesco, di Giovanni, marito di Maria Anna Tagliavia. Figli: Marianna, Francesco (che dopo la morte del padre fu iscritto coi titoli suddetti), Vincenzo, Carolina e Blasco. Sorelle: Giovanna e Anna Maria.
Un ramo di casa Tagliavia si è estinto in questa famiglia che ne ha assunto il nome, l' arme e i titoli.
Dimora: Palermo.
Arma: d' azzurro, al palmizio al naturale fruttato di due grappoli d'oro e sradicato dello stesso.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Tarallo Visto: 677
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Duca della Miraglia. Barone di Baida. Barone di Ferla. Ultimo investito Simone (1767).
Famiglia palermitana del secolo XVII.
Arma: d'azzurro all'albero al naturale sinistrato da un leone coronato, la testa rivoltata e tenente una mazza, il tutto d'oro.

Tedeschi (Tedesco) Visto: 721
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Coi titoli di Marchese di Floresta e di Barone di S. Antonino, di Scittibillini e S. Cono fu riconosciuto nel 1913 Guglielmo, di Bartolomeo.
Titolo di Barone della SS. Annunziata riconosciuto nel 1927 a Francesco di Mario di Francesco.
Famiglia del secolo XIV, che vanta a capostipite un cavaliere teutonico.
Dimora: Catania.
Arma: di rosso, alla fascia d'argento attraversata da due bastoni gigliati di oro passati in decusse. - Alias: spaccato di rosso e d'azzurro, a due bastoni gigliati d'oro passati in decusse.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Termine Visto: 673
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Duca di Vatticani. Barone di Vatticani. Ultimo investito Girolamo (1767 e 1797).
Famiglia forse originaria di Catalogna e che si ritrova in Sicilia sin dal secolo XIII.
Arma: d'azzurro, alla fascia d'oro accompagnata da tre stelle dello stesso, 2 e 1.

Testaferrata Visto: 734
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Col titolo di Marchese fu riconosciuto nel 1903 Emanuele, di Daniele, di Gregorio. Figli: Ester, Agata e Daniele.
Famiglia messinese del secolo XVIII.
Dimora Malta.
Arma: d'argento al toro furioso di rosso, col capo dello scudo d'oro all'aquila nascente spiegata di nero, linguata di rosso ed imbeccata d'oro. - Alias: partito, nel 1° d'argento al toro furioso di rosso col capo d' azzurro caricato di tre stelle d'oro; nel 2° d'azzurro al capriolo di oro accompagnato da tre stelle dello stesso.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Testasecca Visto: 711
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Il titolo di Conte fu concesso nel 1893 ad Ignazio, di Gaetano. Figli: Dorotea e Vincenzo.
Famiglia del secolo XIX di Caltanissetta, ove dimora.
Arma: d'azzurro, alla fascia d'oro accompagnata in capo da un' aquila dello stesso in atto di spiccare il volo ed in punta da una testa e collo reciso di cane levriere sormontato da tre crescenti ordinati in fascia, i laterali montanti, il mediano riservato,il tutto d'argento.Motto:CONTIGITEXMERITO.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Tomasi (Tommasi) Visto: 684
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Signore di Canetici. Ultimo investito Antonino (1809). Marchese di Casalicchio. Riconosciuto a Felice (1854).
S'ignora se questi due rami abbiano comune origine con la famiglia principesca omonima.
Il ramo Casalicchio arma: d'azzurro, al leone d'oro sostenuto da un monte a tre cime di verde movente dalla punta e sormontato da tre gigli d'oro divisi da un lambello a cinque gocce di rosso.

Tommasi (Tomasi) Visto: 739
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Coi titoli di Principe di Lampedusa Duca di Palma Barone di Montechiaro e Barone della Torretta fu riconosciuto nel 1903 Giuseppe, di Giulio, di Giuseppe. Figli: Giulio (attuale possessore dei titoli), Pietro e Francesco Maria. Figlio di Giulio: Giuseppe.
Famiglia originaria di Capua, venuta in Licata nel secolo XVI e che vanta antica origine bizantina.
Dimora: Palermo.
Arma:d'azzurro, al leopardo d'oro illeonito, sostenuto da un monte di tre cime di verde cucito. - Motto: SPES MEA IN DEO EST.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Torre (La) Visto: 666
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Principe della Torre. Ultimo investito giulio (1785). Barone di Tusa. Ultima investita Caterina (1812).
famiglia che si vuole di origine francese, passata prima in Milano e poi in Sicilia nel secolo XIV.
Arma: d'azzurro, alla torre d'argento accostata da due leoni affrontati e controrampanti d'oro, sormontata da tre gigli dello stesso ordinati in fascia, col capo d'oro caricato dell'aquila bicipite spiegata di nero.

Torriano (Turriano) Visto: 702
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Barone della Torre. Ultimo investito Orazio (1766). Il predicato prima era S. Maria di Spataro.
Famiglia messinese del secolo XVIII.
Arma: d'azzurro, alla torre d'oro accostata da due leoni contrarampanti e coronati, sormontata da tre gigli ordinati nel capo, il tutto dello stesso.

Tortorici Visto: 726
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Coi titoli di Barone di Vignagrande e di Barone di Rincione fu riconosciuto nel 1911 Michele, di Michele, di Giuseppe. Figli: Angela, Michele e Francesco. Zio: Gaspare.
Col titolo di Barone di Villanova (fu riconosciuto nel 1900 Francesco, marito di Rosa Scudero. Coi titoli di Principe di Raffadali Duca di S. Nicolò Marchese di Montaperto Barone di Calamonaci Signore dello Stato di Raffadali e Signore della Terra di S. Elisabetta fu riconosciuto nel 1902 Giovanni (marito di Antonia Montaperto), di Giuseppe.
Famiglia del secolo XVII, che si ritrova in Pietraperzia, Bisacquino e Castelvetrano. Il ramo di Villanova è succeduto in questo titolo alla famiglia Scudero; quello di Raffadali è succeduto nei titoli della casa Montaperto, il cui ramo primogenito si è estinto in essa.
Dimora: Pietraperzia e Palermo.
Arma: d'azzurro, a due tortore affrontate appollaiate alla sommità di un noce, il tutto al naturale; il noce nodrito sulla campagna spaccata: al 1° scaccato di due file d'argento e di rosso; al 2° d'argento alla fascia di rosso. - Villanova e Raffadali armano: d'azzurro, al pino d'Italia nodrito sopra un ristretto di terreno e sostenuto a sinistra da un leone, con una tortora volante in sbarra ed in basso verso 1'albero, il tutto al naturale, sormontato nel capo da un sole d' oro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Tramontana Visto: 761
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Barone di Mezzogiorno. Ultimo investito Salvatorew (1796).
Famiglia del secolo XVI.
Arma: d'azzuro, alla fascia diminuita d'oro accompagnata da tre monti dello stesso, ciascuno di tre cime, moventi dalla punta e una stella d'argento nel capo.

Trigona Visto: 761
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Coi titoli di Principe di S. Elia Duca di Gela (Casalnuovo) Barone di Bessima Barone di Cutumino Barone di Grottacalda Barone di Bonfalura Barone di S. Stefano di Mistrena e Nobile dei Marchesi della Floresta fu riconosciuta nel 1907 Laura, di Domenico, di Romualdo, non che il marito Trigona Carlo . Figlia: Maria Catlotta .Il titolo di Conte fu confermato nel 1902, insieme col riconoscimento di Nobile dei Principi di S. Elia a Luigi , di Romualdo, di Domenico. Fratelli: Francesco e Giovanni . Figlie di Francesco : Laura in Oddo ed Antonietta in Moncada. Figlia di Luigi : Maria in Chiaramonte Bordonaro. Figlio di Giovanni : Romualdo. Figlie di Romualdo: Clementina e Giovanna in Albanese. Coí títoli di Barone di Mandrascati Barone di Azzolino , e Barone di Gallizzi fu riconosciuto nel 1906 Antonino , di Benedetto, di Antonino, e nel I912 a Benedetto, di Antonino, di Benedetto (oggi titolare delle suddette Baronie), fu rinnovato il titolo di Principe di Calvaruso . Fratelli di Benedetto: Teresa, Maria e Francesco. Coi titoli di Marchese di Canicarao Marchese di Dainammare Barone di Frigentini Barone di Salina (Pantano del Roveto) (s. s.) mpr Sígnore di Bauli, Ursitto, Grampoli con Stafenda, Imbaccari e Misilini fu riconosciuto nel 1891 Vincenzo, di Giuseppe Salvatore, di Vincenzo. Figli: Giuseppe, Guglielmo e Luigi. Figli di Giuseppe: Vincenzo, Emanuele e Maria. Figlio di Guglíelmo: Víncenzo. Fíglie di Vincenzo, di Giuseppe: Maria Carolina, Giovanni, Margherita e Maria Emanuela.
Col titolo di Nobile dei Marchesi della Floresta quali discendenti da Ottavio ( 1806), sono iscritti Benedetto, di Antonino, di Ottavio. Figli: Antonino, Rosalia e Riccardo. Fratello: Antonino. Figlio di costui: Carlo. Sono pure iscritti: Gaetano, di Ercole, di Ottavio. Figli: Ercole e Giuseppina.
Duca di Misterbianco. Barone di Dragofosso. Signore di Sinagra. signore di tre parti della Baronia di Aliano. Ultimo investito Vespasiano (1796, 1809 e 1795). Barone di Rabuggino. Ultimo investito Vincenzo (1787). Barone di Belvedere o Don Nicastro. Ultimo investito Gaetano (1757). Marchese di Roccabianca. Ultimo investito Mario (1807). Barone dei Salti dei Molini di Piazza. Ultimo investito Onofrio (1784).
Famiglia che si vuole originaria della Svezia e passata in Sicilia nel secolo XIII.
Dimora: Palermo Piazza Armerina Noto Firenze.
Arma: d'azzurro, alla cometa posta in sbarra nel canton sinistro de1 capo ed un triangolo posto in sbarra nel canton destro della punta, il tutto d'oro (ramo S. Elia). - D'azzurro, alla campagna mareggiata d' argento dalla quale muove a sinistra un triangolo d' oro rovesciato, con un sole dello stesso nel punto destro del capo (ramo Canicarao).
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Trimarchi Visto: 696
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Barone di Villamarchese. Ultimo investito Matteo (1791).
Famiglia messinese del secolo XVI.
Arma: d'azzurro, alla sbarra d'oro accompagnata da tre martelli manicati dello stesso, 2 e 1.

Triolo Visto: 766
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Barone di Rachilbesi. Ultimo investito Giovanna (1762).
Famiglia che si vuole originaria di Venezia, passata prima in Napoli e poi in Sicilia nel secolo XVI.
Arma: d'azzurro, alla fascia d'oro accompagnata da tre palle dello stesso, 2 e 1.



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