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Rimasto vuoto il trono di Sicilia, i baroni vennero in lotta per la successione di esso; principali attori erano la regina Bianca tuttavìa vicaria, appoggiata dal gran giustiziere Bemardo Caprera che in moglie pretendevala, ed il conte di Modica. In fine un arbitrato di nove de' più grandi personaggi decise in favore di Ferdinando I rè di Castiglia e di Aragona che nel 1414 fu proclamato rè di Sicilia, dietro essere stato cacciato l'ambizioso Caprera. Fu un principe benigno, virtuoso e meritò il soprannome di giusto. Sposò Eleonora di Castiglia figliuola di Sancio conte d'Albumquerque.
Nel 1416 venne rapito da cruda morte in Barcellona di Spagna in età di anni 43, dopo un regno assai benefico di 4 anni, succedendogli il di lui figlio primogenito Alfonso I principe guerriero, politico, e cultore non meno che promotore di buoni studi il quale fece varii acquisti, e fu detto il magnanimo. Nel 1420 recossi in Palermo giurando la conferma de' suoi privilegi. Sposata Maria di Castiglia figliuola di Errigo III rè di Casliglia che non gli die prole, in età di 64 anni dopo 43 di regno nel 1458 in Napoli cessò di vivere, succedendogli per testamento nei due regni d'Aragona e di Sicilia suo fratello Giovanni rè di Navarra, che sposò la suddetta regina Bianca di Navarra vedova del rè Martino il giovine, morta la quale passò in seconde nozze con Giovanna Enriquez figlia di Ferdinando ammiraglio di Castiglia. Sotto il suo regno s'introdusse in Palermo nel 1477 l'arte della stampa già inventata sin dal 1440 in Strasburgo da Giovanni Guttemberg.
Dopo un regno di 20 anni rè Giovanni in età di anni 82 in Barcellona di Spagna esalò l'ultimo respiro il 1479 succedendogli il figlio Ferdinando II di Sicilia, V di Spagna, che prese diffinitivamente la corona giacché col padre sin dal 1468 avea regnato. Fu detto il cattolico per avere cacciato i Mori dalla Spagna, non che spiantato gli eretici. Fu a quel tempo il principe più valoroso d'Europa. Di rare virtù adomo e da propizia fortuna assistito egli cinse non solo la corona di Aragona ma ben anco quella di Castiglia, Granata, Navarra. Napoli, e d'una gran parte del nuovo mondo, che sotto il suo regno e mercé il di lui ajuto fu scoperto nel 1492 dal genovese Cristoforo Colómbo. Ebbe due mogli: Isabella di Castiglia figliuola ed unica erede di Giovanni II rè di Castiglia; Germana di Foix figliuola di Giovanni di Foix visconte di Narbona. Finalmente in età di 63 anni dopo un lungo regno di 48 anni in Madrid il 1516 compì sua carriera mortale, lasciando erede l'unica figlia Giovanna vedova di Filippo arciduca d'Austria.
In Ferdinando il cattolico finì la famiglia Castigliana discendente da Enrico II conte di Trastamare, capo della terza dinastia di Castiglia, figlio naturale di Alfonso XI. Questa casa regnò in Sicilia 102 anni e die quattro rè, armandosi con uno scudo inquartato: nel 1° di rosso, con un castello d'oro sormontato da tré torri pur d'oro, chiuso d'azzurro murato di nero che è di Castiglia; nel 2° d'argento, con l'aquila nera coronata che è di Sicilia; nel 3° d'oro, con quattro pali di rosso, che è d'Aragona; nel 4° di argento, con un leene rosso coronato che è di Leone; Corona reale.



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