Famiglie Nobili di Sicilia  
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Trigona




Origine -> Descrizione - famiglia Trigona Visto: 672
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Prendendo nota dal Mugnoe dal Villabianca troviamo questa nobile ed illustre famiglia oriunda degli antichi duchi de' Monti Chirii in Isvevia, e del duca Salardo, il di cui figlio Coraldo militando sotto rè Pipino acquistò molti castelli non che la signoria e castello di Trigonne in Picardia; d'onde il cognome.
Un Ermanno Trigona valoroso capitano dell'imperatore Federico II la portò in Sicilia, ove in compenso di suoi militari servigi si ebbe nel 1239 la castellania ed il governo di Mistretta. Sono poi onoratamente a ricordarsi: un Berengarin celebre capitano di rè Martino; un Giacomo di lui fratello detto miles; un s. Bartolomeo monaco basiliano, che fondò i monasteri di s. Basilio in Messina e di s. Maria dell'Itria in Possano, celebrandosi la sua festa nelle diocesi di Siracusa e Catania, ov'è Piazza ordinaria dimora della famiglia Trigona, la quale fu ivi portata dal nobile Nicolo Trigona giurato di Mistretta. Questa famiglia che ha posseduto non pochi vassallaggi, signorie e feudi rustici, là trovasi in varie linee divisa, come a dire nei duchi di Misterbiano di Catania, rappresentati oggi dal duca Vespasiano Trigona; ne' baroni d'Azzolino e di Mandrascate di Piazza, ornai residenti in Palermo, in persona del barone Antonino Trigona e Stella figlio del barone Benedetto, che fu gentiluomo di camera con esercizio ed intendente della provincia di Catania; ne' marchesi di Canicarao in Noto; nei baroni di s. Cono marchesi della Foresta in Piazza; e nei baroni di Cutumino indi principi di s. Elia residenti in Palermo, oggi in persona del principe Romualdo Trigona e Gravina senatore del regno, cavaliere di giustizia dell'ordine di s. Stefano di Toscana, gran croce dell'ordine dei ss. Maurizio e Lazzaro; il di cui primogenito Domenico Trigona e Naselli porta il titolo di duca di Gela e vedesi adorno della croce di grande ufficiale dell'ordine de' ss. Maurizio e Lazzaro, e dell'ufficio di consultore della R. Consulta Araldica d'Italia. A questo ramo appartenne quel Beringario Trigona governatore di Guastalla, il quale dal duca Filippo Borbone di Parma ottenne nel 1749 titolo di conte per se e suoi discendenti in infinito. La famiglia Trigona vanta non pochi cavalieri gerosolimitani, gentiluomini della r. camera, abati, vescovi e porporati, tra' quali merita speciale menzione il Cardinale Gaetano Trigona meritissimo arcivescovo di Palermo, morto il 1837.
Arma: d'azzurro, con un triangolo d'oro posto nel canton destro della punta dello scudo, sormontato da una cometa del medesimo posta in isbarra nel canton sinistro del capo. Corona di principe. Lo scudo accollato dall'aquila spiegata di nero, armata, imbeccata e coronata d'oro.



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