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VoceFamiglie Nobili - Abbadelli -> Azzarello Asmundo o Sismondo
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Asmundo o Sismondo




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Antica ricca potente famiglia originaria di Pisa; si ha di lei contezza,al dir di Mugnos sin dal tempo di Carlomagno, cui rese grandi servizii; imperocchè un Sismondo capitan tedesco nel passare da Germania in Pisa accompagnò l’imperatore.
Un ramo passò a Napoli e diessi il soprannome di Carafa, o Carafè per la sua fedeltà, 1081; l’altro in Sicilia per Adamotto che qui accompagnando venne Ruggiero; e per cui ottenne la castellania e il dominio di Jace nel 1089. Per l’elasso di anni sette colle stesse prerogative il re lo ebbe seco lui in Mazzara, confirmando però la cennata signoria al figlio Stefano.
Nel 1173 la famiglia ebbe confirmato anche il feudo di Baldirone in Agrigento; indi il feudo di Pontalica.
A causa di fazione avversa perdè tutto; ma sotto casa d’Aragona riebbe onorati carichi; tanto che ottenne le due castellanie di Taormina e Mazzara. Sotto re Pietro risiedette in Catania, ove occupò le prime magistrature.
Un Pietro Asmundo ebbe concesso il feudo di Amenta da re Federico.
Un Adamo nel 1413 pe’ suoi grandi talenti fu avvocato fiscale del1a G. C. Indi fu giudice di detto tribunale; poi salendo per tante altre cariche pervenne ad occupare il posto di Presidente del Regno, Luogotenente Generale, e infine Vicario Generale con alter ego.
Perlochè ebbe annuali onze 100 in perpetuo.
I suoi figli furono trattati con molta distinzione, talchè il primo Nicolantonio fa gentiluoriìo di camera del re Alfonso, e cavaliere dell’Ordine Equestre unicamente a’ suoi figli in perpetuo 1446; Federico fu maestro razionale del tribunale del R. Patrimonio; Girolamo Vescovo di Patti, 1546.
Un Girolamo cav. gerosoliinitano nel 1622. Bisogna convenire esser questa una famiglia molto rispettata in Catania, avendo sempre goduto le prime cariche dello Stato. Un Francesco fu successore della baronia di S. Giuliano; ed un 2° Girolamo 1647, in età giovanile con molta destrezza e coraggio, fece cessare le popolari sedizioni in quella città avvenute.
Infine al dir di Villabianca nel 1756 un Giuseppe Asmundo Paternò Presidente de’ Tribunali del Concistoro e del Supremo Magistrato di Commercio, po’ suoi servigi e pe’ suoi meriti non che per la chiarezza di sua famiglia, ottenne dal re il privilegio di polersi nominare marchese di Sessa.
Di lui molto scrive il dotto Gervasi nei f. 5 delle sue sicole sanzioni.
Questa linea esiste tuttora in Palermo, mentre un’altra trovasi in Catania nei Principi di Gisira.
Armasi giusta il Mugnos: campo di oro con tre fasce di rosso, accompagnate in capo da un leone rosso passante.
Corona di marchese.



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