Famiglie Nobili di Sicilia  
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Bosco




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Nulla diciamo de' vari rami di questa famiglia in Francia, Spagna e Napoli, de quali parlano molti scrittori citati dal Mugnos, Inveges ed altri.
Solo alla Sicilia limitandoci, troviamo che un Pietro del Bosco quivi recossi nel 1282 in compagnia di re Pietro d'Aragona col carico di maggiordomo della regina Costanza.
Intanto ci facciamo un debito con Inveges avvertire essere la famiglia Bosco di cui trattiamo tutt'altra casa siciliana, stando alle prove del Sancetta; ed è propriamente la Ventimiglia, imperocché un Arrigo giusta privilegio di rè Federico III 1365 dal cognome Ventimiglia passò in quello di Bosco.
Abitava egli in monte Erice o s. Giuliano; e poiché sostenne una rimarchevole impresa in un bosco della città di Salemi contro i ribelli Chiaramontani, ciò fu causa della mutazione di quel cognome e dell'arme. Tal famiglia molto si estese in Trapani ed in Palermo; e a dir vero tutta poi in questa città si restrinse.
Quivi e governi e stati ed abiti cavaliereschi assunse; governò la città con gli uffici di pretore e senatore.
Possedè i titoli di principe della Cattolica, duca di Misilmeri, conte di Vicari, barone di Prizzi e s. Nicolo.
Un Antonio figlio del precedente fu altresì barone dell'Isola di Favignana, terra di Carini, e de' feudi di Cudia, Cefalà, Cofano, Dattelo e La Guisa, e da re Martino fu creato vicario del regno.
Un Vincenzo, fu primo conte di Vicari, straticoto di Messina 1597, maestro giustiziere del regno, pretore di Palermo, cav. del Toson d'Oro, e da re Filippo II destinato viceré in Sardegna, qual carica non tenne essendo morto come riferisce Amico.
Un altro Vincenzo fu cavaliere di san Giacomo della Spada.
Un Francesco cavaliere d'Alcantara e prefetto della siciliana milizia.
Un Giuseppe gentiluomo di camera di rè Vittorio Amedeo di Savoja, e cavaliere della ss. Annunziata.
Un Cesare, al dir del Villabianca, fu il primo principe di Belvedere, investito nel 1659, e tanti altri illustri principi che per brevità tralasciamo, sino al chiarissimo Giuseppe del Bosco, marchese dell'Alimena, barone di Santo Stefano, Pellizzara e Buffara, gentiluomo di camera di rè Carlo III 1737.
Arma giusta Inveges: campo diviso d'oro e di rosso con un tronco d'albero dell'uno nell'altro.
Corona di principe.



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