Famiglie Nobili di Sicilia  
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Gravina




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Famiglia della stirpe sovrana de' principi normanni, incominciata in Italia da Silvano signore di Gravina castello e terra nella provincia di Bari di cui prese il nome.
Era egli figlio di Crispino signore d'Arnes disceso da Pollone o Roberto primo duca di Normandia come riferisce il Mugnos sull'autorità di Giovanni Tillio ed Elimando antico istorico in un suo libro intitolato de Nortmandorum successionibus, e conferma rè Martino con suo diploma dato in Catania il 20 novembre 1405, a favore di Giacomo Gravina progenitore de' Gravina di Sicilia.
Tralasciamo di riferire le varie glorie in Napoli di questa nobilissima famiglia bastandoci citare di volo: un Giovanni primo conte di Gravina eletto da rè Ruggiero 1129, casandosi con Guidomara figlia di Dragone normanno conte di Puglia; un Crispino almirante della squadra del rè Ruggiero; un Gilberto vescovo di Gaeta; un Alessandro conte Gravina comandante in Palestina l'esercito dell'imperatore Emanuele Comneno, come dal Cinnami Historia ec.; altro Crispino signore di Bitonto meritissimo barone sotto il rè Guglielmo il Buono; altro Gilberto viceré del regno 1167; altro Giovanni gran cancelliere del regno 1231; un Riccardo protonotaro del regno 1236; un 3° Giacomo consigliere di rè Carlo I ed altri sino ad Alda, figlia di Ramondello ultimo conte di Gravina sposata a Francesco Orsini prefetto di Roma.
Fu incominciata in Sicilia da Giacomo Gravina figlio di Carlo castellano di Bitonto. Detto Giacomo fu consigliere e segretario supremo di rè Martino, e come suo consanguineo e discendente della casa sovrana normanna il privilegio ottenne per se e suoi di seppellirsi nella regia cappella di Catania, ove seppellivansi i sovrani Aragonesi. Perlochè nella cappella del Divinissimo leggesi: Gravinensibus regum consanguineis privilegio concessum. Da questo Giacomo, che fu barone di Palagonia e di Belmonte, ne venne la discendenza de' Gravina di Sicilia eredi e rappresentanti l'illustre casa Gruyllas divisi in varì rami: 1° i Gravina principi di Palagonia e marchesi di Francofonte, Grandi di Spagna ereditarii di prima classe. In tal ramo fiorirono; Girolamo Gravina cavaliere gerosolimitano e gran priore di Lombardia; Girolamo Gravina Cruyllas barone di Palagonia, 1° marchese di Francofonte 1565, e che tra le altre cariche tenne il posto di vicario generale del regno 1573; Ferdinando vicario come sopra e pretore di Palermo 1597; Ludovico primo principe di Palagonia 1629; Francesco per varì titoli illustre, perlocchè fu principe di Palagonia, cavaliere del Toson d'Oro, gentiluomo di camera di rè Vittorio Amedeo, due volte pretore, primo presidente del Supremo Consiglio di Sicilia, Grande di Spagna ereditario di 1a classe, ed uno de' fondatori del Collegio de' Nobili, e dell'Albergo de' Poveri di Palermo 1733; altro Ignazio capitano giustiziere, pretore di Palermo, maggiordomo maggiore della regina Amalia, gentiluomo di camera di rè Carlo III, e cavaliere del s. Gennaro; Francesco Paolo, gentiluomo di camera di rè Ferdinando II, e cavaliere del San Gennaro, distinto filantropo avendo lasciato la sua immensa fortuna ai poveri di Palermo: ramo estinto in casa Grifeo. 2° I'Gravina duchi di s. Michele e principi di Montevago, derivati da Sancio Gravina figlia di Girolamo marchese di Francofonte, nel cui ramo si distinsero: Giovanni barone di s. Michele e primo duca di questo stato 1625; Giovanni 2° principe di Montevàgo e marchese di s. Elisabetta per la moglie Girolama Scirotta, capitano di cavalleria e Grande di Spagna ereditario di 1a classe 1721; Saverio brigadiere de' reali eserciti; Michele capitano di galera e cavaliere gerosolimitano; Giovanni vescovo di Patti; Pietro, cardinale arcivescovo di Palermo cavaliere del s. Gennaro e di altri ordini insignito, vicario generale del regno 1820; Berengario cappellano maggiore, cavaliere del San Gennaro e gran croce di vari ordini; ed in ultimo Federico grande ammiraglio della flotta spagnuola, morto di ferite in seguito alla memoranda battaglia di Trafalgar: ramo rappresentato da Gaetano Gravina di S. Elisabetta dimorante in Caltagirone. 3° I Gravina principi di Comitini e di Altomonte, derivati da Emanuele figlio di Sancio barone di s. Michele. Commendansi: Michele Gravina barone di Scordia Soprana e primo principe di Comitini per privilegio di rè Carlo II 1673; altro Emanuele investito 1691; altro Michele barone di Ramione; Ferdinando investito 1707; Michele 3° investito 1721, capitano giustiziere 1750, pretore di Palermo 1764, deputato del regno e governatore dei Bianchi 1766; Salvatore investito 1792; Giuseppe che per la morte del precedente di lui fratello divenne erede de' titoli di sua famiglia, e rifulse tré volte pretore della città di Palermo dal 1822-27, gentiluomo di camera, cavaliere del s. Gennaro, commendatore dell'ordine della Corona di Ferro d'Austria, e cavaliere gerosolimitano: ramo rappresentato dall'illustre Michele Gravina e Requesens principe di Comitini, gentiluomo di camera, già ministro segretario di stato di rè Ferdinando II, cavaliere del s. Gennaro, gran croce degli ordini del Francesco I di Napoli, de' ss. Maurizio e Lazzaro, della Legion d'Onore di Francia, dell'Aquila Bianca di Russia, dell'Aquila Rossa di Prussia, del Leopoldo d'Austria, del Carlo III di Spagna, del Leopoldo del Belgio, del Danebrog di Danimarca, della Stella Polare di Svezia, della Corona di Quercia d'Olanda, ed erede de' titoli della nobile casa Massa, principi di Castelforte, duchi di Castel di Jaci ecc; il di cui unico figlio principe Giuseppe Gravina e Ruffo è gran croce degl'ordini Costantiniano e s. Gregorio Magno, grande uffiziale dell'ordine del Merito di Toscana, commendatore gerosolimitano gentiluomo di camera, essendo stato incaricato d'affari del governo napolitano presso la Santa Sede. E degno in questo ramo di speciale menzione, D. Domenico Benedetto Gravina abate cassinese, insigne autore dell' Illustrazione del Duomo di Monreale. 4° I Gravina principi di Rammacca, discendenti di Ottavio figlio di Sancio barone di San Michele. Commendansi: Sancio primo principe di Rammacca per privilegio di rè Cado II 1688; altro Ottavio investito 1694, deputato del regno; Bernardo investito 1732, gentiluo mo di camera, capitano giustiziere di Palermo 1735; Giuseppe dottissimo gesuita, autore di opere molto rilevanti; Ferdinando auditore generale di guerra 1766: ramo rappresentato da Ottavio Gravina e Lanza principe di Rammacca, il di cui primogenito Francesco porta il titolo di principe di s. Flavia. 5° I Gravina principi di Gravina, derivati da Girolamo primo marchese di Francofonte, qual titolo ottenne Girolamo Gravina 1644. Fu egli tré volte pretore di Palermo 1659, la di cui unica figlia ed erede Marianna sposò il principe Giuseppe Valguamera. 6° I Gravina principi di Val di Savoja e baroni di Armiggi, di cui Cario Gravina e Valle fu primo principe nel 1792: ramo esistente in Catania. 7° I Gravina duchi di Cruyllas, qual titolo ottenne, un Girolamo Gravina Cruyllas, per concessione di rè Carlo II l'anno 1695: ramo estinto in casa Airoldi. Facciamo rilevare infine che tutti i sovrani di Sicilia hanno onorato del trattamento di loro consanguinei i mèmbri di questa grande famiglia, alla quale rè Alfonso concesse d'inquartare l'arme regia di Aragona.
Arma: diviso; nel 1° d'azzurro, con due bande d'oro, sinistrate da una stella d'argento di dieci raggi; nel 2° d'azzurro, con la banda scacchegiata d'argento e di rosso di due file; lo scudo cimato da un uccello Gaipa di bianco. Motto: Spero.
Corona di principe. Lochè si osserva nella cappella regia de' principi aragonesi nella cattedrale chiesa di s. Agata in Catania.



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