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78 record(s) trovati..
Casabene Visto: 710
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Signore di metà d' Altobrando. Ultimo investito Cosimo (1775).
Famiglia del secolo XVIII.
Arma: ?

Carella Visto: 726
Voti: 8.87   [Vota] [Riferisci errore]

Il titolo di Barone di S. Giuseppe fu rinnovato nel 1905-06 a Basilio, di Daniele. Fratello: Ercole.
Famiglia di Leonforte del secolo XVIII.
Dimora Leonforte.
Arma: d'azzurro, alla fascia d'argento col leone al naturale coronato d'oro, attraversante.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Crescimanno Visto: 676
Voti: 8.87   [Vota] [Riferisci errore]

Coi titoli di Barone di Capodarso e di Signore di Bubutello fu riconosciuto nel 1899 Giuseppe, di Antonino, di Giuseppe. Dim. Palermo.
Col titolo di Duca di Albafiorita quale proveniente da Pompeo Salamone (1692), di Barone di Pietrevive proveniente da Giuseppe Salamone ( 1720), e di Signore di Caccione proveniente da Francesco Crescimanno ( 1749), fu iscritto Gaetano, di Paolino, di Francesco.
Marchese di Madonia. Ultimo investito Antonino (1789).
Famiglia venuta come si crede in Sicilia coi Normanni e fiorente sin dal secolo XV in Piazza e Caltagirone.
Arma: d'azzurro al leone d'oro, con la fascia dello stesso attraversante sul tutto.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Costarelli Visto: 798
Voti: 8.12   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone di S. Lucia fu riconosciuto nel 1900 Rosario, di Giuseppe, di Rosario (e di Platania Gaetana).
Famiglia di Acireale del secolo XIX. Titolo proveniente da casa Platania.
Dimora Acireale.
Arma: d'azzurro, al ponte d'oro di tre archi, con un fiume d'argento scorrente fra i medesimi, e tre platani al naturale nodriti sul ponte, quello di mezzo sostenuto da due leoncini coronat~ d'oro, affrontati, il tutto sotto un lambello di quattro gocce d'oro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Calandra Visto: 697
Voti: 7.75   [Vota] [Riferisci errore]

Barone di Roccolino. Concesso con R. Decreto nel 1854 a Samuele.
Famiglia originaria di Napoli e che si ritrova in Caltagirone sin dal secolo XIV.
Arma: d'argento, alla calandra posata del suo colore.

Calefati o Calafato Visto: 781
Voti: 7.75   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone di Canalotti fu riconosciuto nel 1880 Pasquale, di Vincenzo, di Andrea.
Famiglia messinese del secolo XIV.
Dimora Palermo.
Arma: d' azzurro, al grifone d' argento, coronato d' oro, con la fascia d'oro, attraversante. Motto: ARDEO NAM CREDO.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Camerata o Cammarata Visto: 696
Voti: 7.75   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone di Casalgismondo fu riconosciuto nel 1869 e 1873 Francesco, di Rocco, di Filippo. Figli: Rocco, Paola e Giuseppe.
Famiglia originaria di Sutera del secolo XV.
Dimora Catania.
Arma: di rosso, al leone coronato d'oro, sostenente una colonna d' argento.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Catalano Visto: 662
Voti: 7.75   [Vota] [Riferisci errore]

Titolo di Signore del Marcato di Melilli Ultimo investito Antonio Francesco Paolo (1781) Col titolo di Nobile dei Signori del Marcato di Melilli e qual discendente da Francesco (1806), fu iscritto Felice, di Giuseppe, di Francesco. Figli: Marianna, Andrea, Francesca, Antonino, Lucia, Giuseppe e Clelia.
Famiglia originaria di Nicosia del secolo XIV.
Dimora Catania.
Arma: d'azzurro, alla colonna d'argento, sormontata da una stella di otto raggi dello stesso e sostenuta da due leoni coronati d'oro, contrarampanti ed affrontati
Alias: d'azzurro, alla fascia in divisa abbassata sotto un illetto scorciato, accompagnata, in punta, da una stella di dieci raggi e sostenente due leoni coronati, contrarampanti ed affrontati al filetto, il tutto d'oro.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Cataliotti Visto: 682
Voti: 7.75   [Vota] [Riferisci errore]

Titolo di Signore del Grano proveniente da Andrea Gazul ( 1445).
Col titolo di Nobile dei Signori del Grano fu riconosciuto nel 1908 Bernardo, di Antonino, di Ferdinando, ed iscritti nel 1910 i fratelli di lui: Ferdinando (coi figli Clementina, Antonino e Francesco Saverio), Gaetana in Miraglia, Augusto (coi figli Antonino e Clementina), Alessandro , Gabriele (col fglio Antonino), Maria e Rosalia in Salvo di Pietraganzili. Fu pure iscritta Caterina, di Enrico, di Gaetano, in Lombardo.
Di origine genovese questa famiglia detta anticamente Gattilusio passò in Grecia nel 1355 e, dopo la caduta dell' impero bizantino, si ricoverò in Sicilia.
Dimora Palermo.
Arma: d'azzurro, a dieci squame d'oro, 3, 3, 3, 1, accollate ed appuntate. Supporti: due leoni marini di oro linguati di rosso. Cimiero: un cavaliere armato dì argento cavalcante un pegaso dello stesso, galoppante nei raggi di un'ombra di sole di rosso, uscente dalla corona. Motto: NOS IPSI FORTUNA.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Celestri Visto: 685
Voti: 7.75   [Vota] [Riferisci errore]

Marchese di S. Croce. Signore di S. Croce. Barone d'Alia. Ultimo investito Giovanni Battista (1798 e 1811).
Celeste e Celestri sono due rami di unica famiglia diramata in diverse città di Sicilia, fiorente fin dall'epoca di re Martino e che si crede di origine francese.
Arma: d'azzurro, al crescente volto d'oro (o d'argento).

Cultrera Visto: 747
Voti: 7.75   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone di Montesano fu riconosciuto nel 1899 Paolo, di Francesco, di Salvatore.
Col titolo di Nobile dei Baroni di Montesano, mf. quali discendenti da Giovanni Antonio (1730), furono iscritti Gaetano, di Sebastiano, di Gaetano (col figlio Sebastiano), non che Giovan Battista di Gaetano, di Sebastiano, e Sebastiano, di Gaetano, di Sebastiano.
Famiglia originaria di Chiaramonte Gulfi, dove già foriva nel secolo XVII.
Dimora Siracusa.
Arma: d'azzurro, alla torre di rosso, fondata sulla campagna di verde, merlata di 5 pezzi alla guelfa, aperta, finestrata e murata di nero, cimata da un guerriero armato di tutte pezze al naturale, con la spada sguainata in sbarra, imbracciante lo scudo, il tutto al naturale.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Campagna Visto: 675
Voti: 7.37   [Vota] [Riferisci errore]

Nobile. Deliberazione della Commissione dei titoli di nobiltà del 1848.
Famiglia messinese sin dal secolo XIV e che si crede originaria di Verona.
Arma: spaccato d'azzurro e di nero, con la fascia in divisa d'argento attraversante, caricata del motto LIBERTAS del 2°; nel 1° un braccio sinistro armato al naturale, la mano di carnagione impugnante la bandiera di rosso astata di nero; nel 2° cinque spighe di frumento d'oro poste in palo e ordinate in fascia.

Cappellani Visto: 665
Voti: 7.28   [Vota] [Riferisci errore]

Titolo di Barone della Formica Ultimo investito Giuseppe (1790).
Col titolo di Barone nel 1908 e di Nobile dei Baroni della Formica nel 1904, fu riconosciuto Salvatore, di Sebastiano, di Salvatore. Fratelli: Marianna, Raffaele, Giovanni, Pietro, Enrico e Maria. Figlie di Salvatore: Addolorata e Maria.
Nel 1900 fu anche riconosciuto col titolo di Nobile dei Baroni della Formica Sebastiano, di Raffaele, di Vincenzo. Figli: Raffaele, Francesco, Aurelio, Concetta, Francesca, Marianna e Cesare Antonino.
Famiglia del secolo XVI.
Dimora: ramo di Salvatore in Palazzolo Acreide; ramo di Sebastiano di Catania.
Arma: inquartato: nel 1° e 4° di rosso, al leone coronato d'oro; nel 2° e 3° d'argento, all'aquila coronata di nero
Alias: d'azzurro, a tre crescenti montanti d'argento 2 e 1, caricati ciascuno di tre macchie di nero, accompagnati in cuore da una stella d'oro, e sormontati in capo da un bisante dello stesso.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Clarenza (Chiarenza) Visto: 654
Voti: 7.25   [Vota] [Riferisci errore]

Coi titoli di Principe di S. Domenica Marchese di Salazar Barone di S. Martino e Barone di S. Pietro fu riconosciuto nel 1900 Giuseppe, di Mario Alessandro, di Giuseppe. Figli: Lucia, Concettina, Giovanna, Amelia e Mario. Sorella: Concetta.
Col titolo di Nobile dei Principi di S. Domenica fu iscritto Salvatore, di Enrico, di Carlo. Figlie: Enrichetta e Ada.
Famiglia originaria di Paternò del secolo XVIII.
Dimora Catania.
Arma: d'argento, al braccio armato, tenente una spada posta in sbarra, al naturale, accompagnata a destra da una cometa posta in palo, e a sinistra da due stelle di sei raggi ordinate in sbarra, il tutto di rosso
Alias: di rosso, alla spada d'argento, guarnita d'oro, alta in palo.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Cantarero Visto: 650
Voti: 7   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone di S. Giovanni fu riconosciuto nel 1898 Domenico 1', di Alessandro (e di Baldi Concetta). Figli: Concetta, Maria Antonia, Alessandro e Clelia.
Famiglia di Leonforte, che succedette in detto titolo alla famiglia Baldi estinta.
Dimora Leonforte.
Arma: partito: al 1° d'argento, al leone rivoltato, sostenuto dalla pianura erbosa, il tutto al naturale; al 2° d' azzurro, a due bande di rosso orlate d'argento, accompagnate da quattro stelle di sei raggi d'argento, due sopra la prima banda e due frammezzo alle bande.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Cutrona Visto: 687
Voti: 6.25   [Vota] [Riferisci errore]

Il titolo di Conte fu cóncesso nel 1900 a Michele, di Gaetano. Figli: Gaetano, Maria Rosa, Antonia, Elena e Maria Anna.
Famiglia di Cerami del secolo XIX.
Dimora Cerami.
Arma: di azzurro, alla colonna toscana sostenuta da due leoni affrontati, controrampanti e cimata da una crocetta patente, il tutto d'argento; col capo intenato in palo, di rosso, d' argento e di verde.
Motto: PANGALLO.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Curatolo Visto: 649
Voti: 5.75   [Vota] [Riferisci errore]

Coi titoli di Duca di Castellamonte e di Barone fu riconosciuto nel 1918 Melchiorre, di Salvatore, di Melchiorre.
Famiglia originaria di Erice, ove fioriva già nel secolo XV.
Dimora Trapani.
Arma: partito d'azzurro e d'argento, ad un leone al naturale, leopardito, passante sulla partizione.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Calì Visto: 708
Voti: 5.5   [Vota] [Riferisci errore]

Il titolo di Barone fu concesso nel 1903 a Giuseppe, di Giovanni. Figlio: Giovanni; figlio di Giovanni: Giuseppe.
Barone di Fabio. Ultimo investito Pietro Paolo (1798).
Famiglia nota sin dal secolo XIV e diramata in diverse città di Sicilia.
Dimora Catania.
Arma: di rosso, al cane passante d'argento, collarinato d'oro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Carchiolo Visto: 646
Voti: 5.5   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone di Donnamaria fu riconosciuto nel 1924 Salvatore di Vincenzo.
Famiglia catanese del secolo XVIII.
Dimora Catania.
Arma: spaccato di rosso e d'azzurro, alla fascia d'oro attraversante, accompagnata in capo da un sole d'oro, ed in punta da una conchiglia d'argento.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Cataliotti Valdina Visto: 717
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Coi titoli di Barone della Rocca Barone di Valdina o Maurojanni Barone Signore di Chiapparia Nobile dei Signori del Grano Nobile e Cavaliere fu riconosciuto nel 1924 Ferdinando, di Basilio, di Ferdinando. Figli: Ferdinando, Moriel, Margherita Eleonora, Basilio Giovanni. Figli di Ferdinando Moriel: Giovanni Moriel, Pietro Moriel e Maria Rosa.
Il nome d'uso di questa famiglia è Cataliotti-Valdina dell'Aquila. Essa rappresenta il ramo primogenito della precedente, nel quale si sono estinte le famiglie Valdina de Whart e dell'Aquila.
Dimora Francia e Palermo.
Arma: Interzato in punta: nel 1° d'azzurro a dieci squame d'oro 3, 3, 3, 1, accollate ed appuntate (Cataliotti); nel 2° d'azzurro al guernero armato di argento, impugnante con la destra uno scettro dello stesso e la sinistra appoggiata all'elsa della spada (Valdina); nel 3° d'azzurro all'aquila spiegata d'argento coronata d'oro (dell'Aquila). Ornamenti esteriori come nella famiglia Cataliotti. Altro cimiero usato da questo ramo: un'aquila uscente d'argento coronata d' oro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Catano De Aceto Visto: 644
Voti: 5.5   [Vota] [Riferisci errore]

Barone di Casalcarbone. Ultimo investito Francesco (1789).
La famiglia Aceto del secolo XI s' imparentò con la real casa normanna.
Arma: spaccato d'oro e di nero al leone dell'uno nell'altro.

Costantini o Costantino Visto: 651
Voti: 5.5   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Nobile in forza del Real Diploma del 1791 sono attualmente iscritti Andrea, di Costantino, di Giuseppe. Fratelli: Francesca ed Enrico. Zie: Anna in Chines ed Elena, nonché la cugina Marianna.
Marchese. Concesso a Giuseppe (1791).
D'origine greca questa famiglia passò in Sicilia e si ritrova a Catania e Palermo sin dal secolo XVIII.
Dimora Palermo.
Arma: d' azzurro, alla palma al naturale, addestrata da una stella di 8 raggi d'oro e sinistrata da un leone dello stesso.
Alias: d'azzurro a quattro bande d'oro.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Criscione Visto: 718
Voti: 5.5   [Vota] [Riferisci errore]

Il titolo di Barone di Corallo fu concesso nel 1872 a Isidoro, di Paolo (e di Occhipinti Giovanna). Figli: Giovanna e Francesco Saverio.
Famiglia di Comiso del secolo XIX, originaria di Ragusa, che successe in detto titolo alla famiglia Occhipinti.
Dimora Comiso.
Arma: partito, al 1° spaccato: a) d'oro, al leone di rosso, tenente con le zampe anteriori un ramo di crescione al naturale in palo; b) fasciato d'azzurro e d'oro, i pezzi d' azzurro, cadauno a tre stelle d' argento di 5 raggi, ordinate in fascia; al 2° d'argento, a tre scaglioni, il 2° sormontato da una crocetta, il tutto di rosso.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Currò Visto: 658
Voti: 5.5   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone che era stato concesso nel 1883 a Rosario Sebastiano, fu riconosciuto Rosario Giuseppe, di detto Rosario Sebastiano, di Placido.
Famiglia del secolo XIX originaria di Acireale.
Dimora Trieste.
Arma: interzato di calza, d'azzurro, d'argento e di rosso, il 1° all'ancora del 2°, il 2° al caduceo sormontato da un sole nascente del 3°, il 3° al covone d'oro; col capo d'oro, a quattro ruote di rosso, ordinate in fascia.
Motto: ABSQUE LABORE NIHIL.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Cannarella Visto: 746
Voti: 5.21   [Vota] [Riferisci errore]

Coi titoli di Marchese di Scuderi e di Marchese di Regalbono fu riconosciuto nel 1900 Domenico, di Francesco, di Domenico. Fratello: Salvatore. Figli di Salvatore: Francesco, Domenico, Alfredo, Angela, Rosana e Ida.
Titoli di Marchese di Scuderi e Marchese di Regalbono riconosciuti nel 1927 a Salvatore, di Francesco.
Famiglia del secolo XVI originaria di Siracusa.
Dimora Licata.
Arma: spaccato semipartito: nel 1° di rosso, a due leoni coronati, affrontati, sormontati da tre stelle di sei raggi, ordinate in fascia, il tutto d'oro; i leoni in atto di rompere un pane d' argento; nel 2°: a) d' argento, alla canna al naturale; b) d' azzurro, al vaso d' oro, ansato a sinistra, con tre gigli di giardino al naturale, nodriti nel vaso.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Caracciolo Visto: 662
Voti: 5   [Vota] [Riferisci errore]

Barone di Zarbo. Ultimo investito Scipione (1801).
Famiglia diramata dalla omonima napolitana.
Arma: bandato di rosso e d'oro, al capo d'azzurro. - Alias: bandato d'argento e di rosso, al capo d'azzurro.

Crovara Pescia Visto: 707
Voti: 4.02   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone d'Irosa qual discendente da Bartolomeo Gervasio (1785), fu iscritto Vincenzo, d'Ignazio, di Francesco, Figlio: Ignazio.
Famiglia del secolo XVIII.
Dimora Palermo e Genova.
Arma: d' argento, al mare fluttuoso d' azzurro, caricato di due pesci al naturale posti in fascia l'uno sull'altro e sormontato da tre stelle di 8 raggi d'oro, male ordinate.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Cammareri Visto: 646
Voti: 4   [Vota] [Riferisci errore]

Barone di Gurafi. Ultimo investito Antonio (1811).
Famiglia di Castroreale del secolo XVII.
Arma: ?

Cannizzaro Visto: 604
Voti: 4   [Vota] [Riferisci errore]

Coi titoli di Barone di Belmontino Inferiore e di Signore di Leone fu riconosciuto nel 1900 Silvestro, di Giuseppe, di Michele. Figli: Francesca in Nicolaci, Giovanna, Eugenia e Giuseppe.
Famiglia spagnuola, passata in Sicilia nel secolo XIII.
Dimora Vizzini e Catania.
Arma: spaccato nel 1° d'azzurro a due stelle d'oro di sei raggi, ordinate in fascia: nel 2° di rosso, a tre sbarre d'oro
Alias: spaccato: nel 1° d'azzurro, alla stella d'oro; nel 2° d'oro, a tre sbarre di rosso, e la fascia d'oro attraversante sulla partizione.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Chiaramonte (Chiaramonte Bordonaro) Visto: 706
Voti: 4   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone di Gebbiarossa fu riconosciuto nel 1899 Giuseppe, di Alessandro, di Gioacchino. Figli: Alessandro e Luigi. Sorelle: Eleonora in Amato, Anna in Mastrogiovanni Tasca, Antonina in Libertini, Filomena in Datti, ed Alessandra in Muti Bussi.
Titolo di Barone concesso nel 1926 a Gabriele, di Gabriele.
Famiglia di Cefalù del secolo XIX.
Dimora Palermo.
Arma: d'azzurro, inquartato da un filetto di nero; al 1° a tre stelle d'argento, ordinate in banda; al 2° a tre monti verdeggianti al naturale, ordinati in banda, uno attraversante sull'altro; al 3° a leone d'argento rivoltato, linguato di rosso, coronato d' oro; al 4° all' elmo d' argento.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Ciancio Visto: 672
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Barone di Martina. Ultimo investito Emanuele (1778). Barone della Poira. Ultimo investito Antonino (1797).
Famiglia fiorente in Adernò nel secolo XVII e che si vuole originaria di Francia.
Arma: d'azzurro, alla torre merlata di tre pezzi d'oro aperta e finestrata di nero, posta sulla campagna dello stesso, ed una scala a piuoli d'oro di dieci gradini, trattenuta nella somità della torre da un braccio armato al naturale, movente dal fianco sinistro dello scudo; la torre sormontata da tre stelle d'oro ordinate in fascia nel capo.

Cirino Visto: 585
Voti: 4   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone di Montegrosso qual marito di Speciale Serafina fu riconosciuto nel 1887 Graziano, di Luigi.
Feudataria sin dal secolo XIV, un ramo di questa famiglia passò in Nicosia.
Dimora Nicosia.
Arma: d'oro, alla fascia d'azzurro, caricata di cinque losanghe accollate del campo
Alias: di rosso, alla fascia d'oro, caricata di cinque losanghe d' azzurro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Colonna (Colonna Romano) Visto: 645
Voti: 4   [Vota] [Riferisci errore]

Coi titoli di Duca di Cesarò Disc. da Calogero Gabriele Colonna (1694), Marchese di Fiumedinisi Barone di S. Calogero Godrano (1806), Barone di Iancascio e Realturco ( 1666), Signore di Ioppolo (1806) e Signore di onze 40 sulla Dogana di Messina fu iscritto Giovanni Antonio, di Calogero Gabriele, di Giovanni Antonio.
Principe di Lascari. Duca di Reitano. Barone del Biscotto. Barone di Francavilla Oliveto. Ultimo investito Mario (1752 e 1760).
Barone del Ponte di Termini. Ultimo investito Pietro (1810).
Ramo della omonima famiglia romana passata in Sicilia nel secolo XIII.
Dimora Roma e Palermo.
Arma: di rosso, alla colonna d'argento coronata d'oro, piantata su onde d'azzurro, da cui emergono due giunchi di verde. Lo scudo accollato all'aquila imperiale. Cimiero: una sirena al naturale, coronata d'oro. Divisa: ELECTIMUR NON FRANGIMUR UNDIS.
Alias: di rosso, alla colonna d'argento, a base e capitello d'oro, coronata all'antica dello stesso.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Cadelo Visto: 638
Voti: 1   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone dell'Isola e Salina di S. Giuliano fu riconosciuto nel 1900 Girolamo, di Simone, di Girolamo.
Famiglia trapanese del secolo XVII.
Dimora Palermo.
Arma: d'azzurro, al leone d'argento, guardante una cometa d'oro, ondeggiante in banda, posta nel cantone destro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Caffarelli Visto: 700
Voti: 1   [Vota] [Riferisci errore]

Col titolo di Barone di Guzman fu riconosciuto nel 1910 Gioacchino, di Gaetano, di Gioacchino. Figli: Gaetano, Maria, Giovanni, Benedetto, Giustino, Luigi, Francesca, Giuseppe, Amalia ed Elisabetta.
Col titolo di Nobile dei Baroni di GuZman e qual discendente da Filippo (1658), furono iscritti Giuseppe e Francesco, di Giovanni, di Gioacchino; Michele, di Giuseppe, di Gioacchino, (coi figli Maria, Antonino e Alberto) e Raimondo, di Gaetano, di Gioacchino, (col figlio Vincenzo).
Famiglia di Vizzini del secolo XVI.
Dimora Vizzini e Palermo.
Arma: spaccato semipartito: nel 1° d'oro, all'aquila spiegata di nero: nel 2°: a) di rosso, al leone d'oro; b) spaccato d'oro e di rosso.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Cafici Visto: 745
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Coi titoli di Barone di Calaforno Signore di Tummarello e Signore di salme 40 dipendenti da1 feudo di Passaneto fu riconosciuta nel 1900 Maria Antonia, di Lorenzo, moglie di Casolani Guglielmo.
Coi titoli di Barone di Gesira e Signore di Pilaita e qual discendente da Croce (1784 e 1801), fu iscritto Enrico, di Croce, di Enrico. Figli: Croce, Salvatore, Agata, Antonietta e Francesca. Fratelli: Giovanni e Salvatore. Figli di Salvatore: Antonia, Florida, Vincenza, Giuseppina e Croce.
Famiglia di Vizzini sin dalla seconda metà del secolo XVIII.
Dimora: Ramo Calaforno in Favara; ramo Gesira in Vizzini.
Arma: d'argento, alla biscia di nero, ondeggiante in fascia, rivoltata, accompagnata in capo da tre stelle di otto raggi di nero, ordinate in fascia, ed in punta da tre fiamme di rosso, ordinate in fascia.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Calà Visto: 631
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Nobile. Deliberazione della ommissione dei titoli di nobltà del 1858.
Famiglia del secolo XVIII.
Arma: d'azurro, al castello d'oro aperto e finestrato del campo, sostenuto da due leoni d'oro controrampanti ed affrontati, e sormontato da tre stelle dello stesso.

Calascibetta Visto: 615
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Col titolo di Nobile fu iscritto Fortunato di Giovanni.
Fiorente in diverse città di Sicilia questa famiglia ha posseduto feudi sin dal principio del secolo XV.
Dimora Palermo.
Arma: d'azzurro, al leone d'oro, impugnante con la zampa anteriore destra una spada d'argento, alta in palo.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Calcagni Visto: 657
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Di rosso, con un leone d'argento, tenente olla destra zampa una rosa del medesimo gambuta e fogliata di verde, e la banda d'azzurro attraversante sul tutto.

Caldarera Visto: 640
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Marchese. R. Privilegio del 1748 a Giuseppe. Barone di Menta e Raulica, ultimo investito Maria Giuseppa (1798). Barone di Camemi di Piazza. Ultimo possidente Francesco (1806).
Famiglia che si crede di origine lobarda, venuta in Sicilia all'epoca Normanna.
Arma: di rosso, alla caldaia manicata e sormontata da tre stelle ordinate in fascia nel capo, il tutto d'oro.

Calderone Visto: 649
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Barone di Baucina. Ultimo investito Francesco (1810).
Famiglia messinese del secolo XV e che credesi di origine spagnuola.
Arma: d'argento, al calderone do rosso trattenuto da due leoni al naturale, controrampanti ed affrontati. - Alias: d'azzurro, a due caldaie d'oro poste in fascia, sormontate da tre stelle del medesimo, ordinate in fascia nel capo.

Campo o Del Campo o Lo Campo Visto: 677
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Barone di Tavi. Ultimo investito Giuseppe (1772).
Famiglia che si vuole originaria di Treviso o di Firenze e già fiorente in Sicilia nel secolo XIII.
Arma: d'argento a tre aquile spiegate di rosso, col capo del secondo. - Alias: spaccato, nel 1° di rosso pieno; nel 2° d'argento a tre aquilotti spiegati di rosso. - Alias: spaccato, nel 1° d'azzurro a tre aquile di rosso; nel 2° d'azzurro al monte d'oro sostenente un leone dello stesso.

Cannada Visto: 631
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Dal Villabianca apprendiamo che un Domenico Cannada, ottenne dall'imperatore Carlo VI titolo di marchese Scuderi con diploma del 10 febbraio 1734.
Levò per arme giusta il citato scrittore: d'azzurro, con un vaso d'oro pieno di fiori al naturale. Corona di marchese.

Canzarno Visto: 632
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Duca di Belviso. Riconosciuto con R. Rescritto (1855) a Paolo Canzano Avarna, Visconte di Francavilla.
Famiglia d'origine spagnuola aggregata alla nobiltà messinese nel 1658.
Arma: inquartato, nel 1° e 4° di rosso al castello di tre torri d'oro (Canzano); nel 2° e 3° d'oro alla fascia d'azzurro (Avarna).

Capece Minutoli Visto: 751
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Principe di Collareale. Riconosciuto a Francesco (1853) Barone di Callari e Baccarati. Signore della Massaria di Patti o Critti. Ultimo investito Giovanni (1811).
Famiglia napoletana, di cui un ramo venne in Sicilia nella seconda metà del secolo XIV.
Arma: di rosso, al leone di vaio, armato d'oro, con la testa dello stesso. Cimiero: una testa e collo di cavallo inalberato di nero.

Cappello Visto: 625
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Marchese. Concesso ad Orazio Antonio (1810).
Famiglia forse la stessa di quella cognominata Cappello fiorente nel secolo XIV.
Arma: spaccato d'argento e di nero, al cappello all'antica dell'uno nell'altro.

Cardillo Visto: 634
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Col titolo di Nobile e qual discendente da Giuseppe ( 1807) fu iscritto Teofilo, di Giuseppe, di Francesco. Fratelli: Agostino e Francesco. Figlio di Agostino: Giuseppe. Figli di Francesco: Giuseppe, Teofilo ed Ernesto.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Cardillo Cloos Visto: 647
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Col titolo di Marchese fu riconosciuto, per successione Cardillo, nel 1919, Giovanni, di Enrico Cloos e di Adelaide Cardillo, il quale ottenne la commutazione del cognome Cloos in quello di Cardillo - Cloos.
La famiglia Cardillo è originaria di Palermo dal secolo XVIII.
Dimora: ramo di Teofilo: Catania; ramo di Giovanni: Palermo.
Arma: Spaccato d'azzurro e di rosso, alla fascia d'oro attraversante accompagnata in capo da una corona all'antica sormontata da tre stelle male ordinate 1 e 2, il tutto d'oro, ed in punta da un cardellino poggiato sopra un ramo d'ulivo, il tutto al naturale.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Cardona Visto: 593
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Col titolo di Nobile furono iscritti quali discendenti da Prospero (1804), Giovanni, di Vincenzo, di Prospero; e Prospero , di Giovan Battista, di Prospero. Figli di Prospero: Giovan Battista ed Achille col figlio Prospero. Fratello: Vincenzo Figlio di Vincenzo: Giovan Battista.
Famiglia siracusana che dalla Spagna fece passaggio in Sicilia nel secolo XIII.
Dimora Siracusa.
Arma: di inquartato: nel 1° di rosso, a tre cardi d'oro, gambuti, fogliati e fioriti dello stesso; nel 2° d'oro, a quattro pali di rosso e la banda d' oro attraversante; nel 3° d' azzurro, alla banda d' oro nel 4° d' azzurro, a due leoni contrarampanti a una colonna coronata (questa è l'arma usata dalla famiglia ma se ne sconoscono alcuni smalti)
Alias: di rosso, a tre cardoni fioriti d'oro, gambuti e fogliati di verde.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Carella Caro Visto: 679
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Conte di Mandre. Signore di Cugno di Mandrarossa. Ultimo investito Francesco Paolo (1808 e 1806). Barone di Rossi Sottani. Ultimo investito Gaetano (1769).
Famiglia del secolo XVIII.
Arma: ?

Caro Visto: 591
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Il titolo di Signore di Caltavuturo fu rinnovato nel 1899 a Carlo Pietro, di Carlo, di Pietro Carlo, di Pietro, marito di Alvarez Maria del Rosario. (Titolo di casa Alvarez de Toledo).
Famiglia del secolo XIII.
Dimora Biarritz.
Arma: d' azzurro alla palma al naturale, col capo d'Aragona (d'oro, a quattro pali di rosso)
Alias: d'oro, a quattro pali di rosso e la palma al naturale attraversante
Alias: di rosso, al fonte al naturale, sostenente due uccelli dello stesso, in atto di bere.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Carrozza Visto: 679
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Col titolo di Marchese di S. Leonardo fu riconosciuto Giovanni, di Giulio, di Giovanni. Iscritte le sorelle Michela e Adelaide e le zie Concetta in Bonanno e Maria Ermellina in Chemis.
Famiglia di origine spagnuola e che si ritrova in Messina sin dal principio del secolo XVII.
Dimora Messina.
Arma: d'azzurro, alla carrozza a due cavalli, d'oro, passante sul terreno al naturale, con un sole raggiante, d' oro, al cantone sinistro dello scudo
Alias: partito: nel 1° come sopra (Carrozza); nel 2° cinque punti d'oro, equipollenti a quattro d'azzurro, col capo d'argento caricata dello steccato scorciato di nero (Pallavicino di Genova). Lo scudo accollato all' aquila bicipite spiegata di nero, membrata, imbeccata e coronata all'antica, il tutto d'oro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Cartia Visto: 659
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Coi titoli di Barone di Sparacito Barone di Giarrentini e Signore di Musebbi fu riconosciuto nel 1901 Giovanni, di Pietro, di Giovanni. Fratelli: Luigi e Guglielmo.
Famiglia di Ragusa.
Dimora Ragusa.
Arma: d'argento al pino d'Italia, nodrito sulla pianura erbosa, trafitto nel tronco da una spada posta in banda, il tutto al naturale, col capo trinciato d'azzurro, alla stella di sei raggi d'argento, ed una banda di rosso, in divisa, sulla partizione.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Castellana Visto: 628
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Il Mugnos vuole questa famiglia assai antica e nobile, non che sparsa in Francia, Tricarico nel napolitano ed in Sicilia ove si stabilì all'epoca normanna.
Un ramo si fermò nella città di Naro e diè quel Giorgio Castellani barone della Gulsitta.
Levò per arme: d'azzurro, con un castello d'oro, sostenuto dal dorso di due leoni sedenti del medesimo.
Corona di barone.

Castelli Visto: 636
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Coi titoli di Principe di Torremuzza Marchese di Motta d'Affermo e Conte di Gagliano fu iscritto Vincenzo, di Gabriele Lancellotto (al quale ultimo i detti titoli erano stati riconosciuti nel 1876), di Vincenzo.
Barone di Raltavilla. Ultimo investito Antonino (1794).
Famiglia fiorente in Catania e Messina sin dal secolo XIV; questo ramo però fu portato da Genova in Palermo nel secolo XVI.
Dimora Palermo.
Arma: d'azzurro, al castello di tre torri, merlate alla ghibellina di tre pezzi d' argento, aperto e finestrato di nero, movente dalla punta, sormontato nel capo da un giglio d'oro. Divisa: ALLICIT ET TERRET (ramo dei principi di Torremuzza).
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Castillo (Del) Visto: 608
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Marchese di S. Isidoro. Marchese di Tortorici. Signore di Vacco e Vaccotto. Ultimo investito Domenico (1799). Marchese della Gran Montagna. Ultimo investito Francesco Paolo (1786).
Famiglia originaria di Castiglia, venuta in Palermo nel secolo XVI.
Arma: d'argento, al castello torricellato di tre pezzi di rosso, aperto e finestrato di nero, con una banda dello stesso attraversante, e la bordura di rosso caricata di otto anelli d'oro.

Celesia Visto: 654
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Titolo di Marchese.Ultimo poss. Gaetano (1806).Col titolo di Nobile dei Marchesi fu iscritto qual discendente da Lorenzo ( 1733), Lancellotto , di Gaetano, di Lancellotto. Figli: Gaetano, Pietro e Michele. Zio: Pietro Geremia.
Famiglia genovese, passata in Sicilia nel secolo XVIII.
Dimora Palermo.
Arma: d'azzurro, al ciriegio sradicato al naturale, sinistrato da un leone d'oro, coronato dello stesso, ed accompagnato in cinta da cinque stelle d'argento.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Celeste Visto: 596
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Nobile. deliberazione della Commissione dei titoli di nobiltà (1850).

Cesareo Visto: 615
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Col titolo di Nobile qual discendente da Nicolò (1647), fu iscritto Giuseppe, di Nicolò, di Giuseppe. Figli: Nicolò e Bernardo. Fratelli: Bernardo e Cesare. Figlio di Cesare: Giuseppe.
Famiglia veronese, venuta in Sicilia nel secolo XIII.
Dimora Tropea.
Arma: d' azzurro, a due bande d'oro. Lo scudo accollato all'aquila spiegata d'oro.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Chianello Di Maria Zappino Visto: 693
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Col titolo di Barone di Carcaci qual discendente da Ugo Notarbartolo (1658), fu iscritto Stefano (al quale nel 1921 fu commutato il cognome in Boscogrande), di Giovan Battista. Figli: Maria Felice, Maria Antonietta, Giovanni Maria e Maria Luisa. Fratelli: Enrico, al quale fu commutato pure il cognome in Boscogrande, (insieme colle figlie: Caterina, Maria Felice, Chiara ed Elena); Giovanni in Federico, Maria Stella in Peria, Chiara in Pintacuda, e Beatrice in Pintacuda.
Famiglia palermitana del secolo XIX.
Dimora Palermo.
Arma: di rosso, all'albero sradicato, accostato da un leone e sormontato da una stella, il tutto d'oro.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Chiarandà Visto: 620
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Barone di Friddani. Ultimo investito Michele (1810). Signore di Magasinazzo. Ultimo investito Vincenzo (1776).
Famiglia di Caltagirone dove era già nota nel secolo XVI.
Arma: d'azzurro, alla fascia d'oro sormontata da un uccello fermo d'argento.

Ciaffaglione (Ciafaglione) Visto: 630
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Duca di Villabona. Ultimo investito Giuseppe Antonio (1789).
Famiglia palermitana del secolo XVII. Arma d'azzurro, all'albero di ciafaglione al naturale sormontato da un'aquila spiegata di nero e coronata d'oro.

Ciarcià Visto: 660
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Col titolo di Barone fu riconosciuto nel 1904 Giovan Battista, di Carmelo, di Giuseppe.
Titolo proveniente dalla famiglia Vitale.
Dimora Santa Croce Camerina.
Arma: d'azzurro alla fascia d'argento caricata di una stella di sei raggi di rosso, accompagnata in capo da una nuvola in forma di fascia ristretta e concava ed in punta da un mare, il tutto al naturale.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Ciotti Visto: 614
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Signore di Roccazzo di Ferro Superiore e Inferiore. Ultimo investito Nicolò (1811). Famiglia del secolo XIX.

Citati Visto: 594
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Col titolo di Nobile fu riconosciuto nel 1898 Pietro, di Gaetano, di Pietro, e nel 1899 Temistocle , di Pietro, di Salvatore. Sorelle di Temistocle: Maria e Clelia. Zia: Maria in Di Leo.
Famiglia di Palermo.
Dimora Palermo.
Arma: partito di vaio e d'oro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Coffari o Cuffari Visto: 695
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Coi titoli di Barone e di Signore di Gilferraro fu riconosciuto nel 1899 Alberto Pietro, di Girolamo, (e di De Angelis Marianna), di Vincenzo, cui è successo nei titoli il figlio Girolamo. Fratelli del detto Girolamo: Marianna, Francesco, Vincenzo, Eduardo, Antonietta, Federico e Giacomo.
Nobile. Deliberazione della Commissione dei titoli di nobiltà (1843).
Famiglia originaria di Cammarata.
Dimora Cammarata.
Arma: partito: al primo: d'argento alla torre merlata di tre pezzi, fondata sulla pianura erbosa, sostenuta da due leoncini affrontati, accompagnata da sei cipressi nodriti sulla pianura, tre per parte, il tutto al naturale (Coffari); al secondo: d'azzurro all'angelo di carnagione, fasciato d'argento, coronato d'oro, fermo sul globo terraqueo, cinto dalla fascia zodiacale posta in banda, 1'angelo in atto di ferire, tenente colla destra alzata una spada posta in sbarra, il tutto al naturale, l' angelo sormontato da tre stelle di sei raggi d'oro, ordinate in fascia (De Angelis).
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Coglitore Visto: 630
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Col titolo di Barone di Pampinello fu riconosciuto nel 1901 Carlo Emanuele, di Pietro Agostino, di Matteo (marito di Martinez Maria Teresa).
Titolo di Barone di S. Agostino Ultimo investito Pietro ( 1793). Col titolo di Nobile dei Baroni di S. Agostino e qual discendente dal suddetto Pietro, fu iscritto Pietro , di Matteo, di Pietro. Figlio: Carlo Emanuele. Zio: Vincenzo . Figlia di Vincenzo: Antonia.
Barone di S. Vincenzo. Ultimo investito Giuseppe (1761).
Famiglia palermitana che ha posseduto feudi sin dal secolo XV.
Dimora Palermo.
Arma: d'azzurro, alla campana sormontata da una stella di otto raggi ed accompagnata da un cortinaggio, drappeggiato a scaglione con due pendenti, il tutto d'oro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Collucio (Colluzio) Visto: 635
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Signore di Celsareale. Ultimo investito Antonio (1807).
Famiglia che si crede originaria della Spagna e che si ritrova in Sicilia sin dalla seconda metà del secolo XVII.
Arma: d'azzurro, al castello d'oro merlato di tre pezzi, guardato nella porta da due cani d'argento legati, accompagnato ai fianchi da due alberi al naturale, e la bordura cucita di rosso caricata di oto conchiglie d'oro, 3, 2 e 3. - Alias: d'azzurro, al castello torricellato di un pezzo d'oro, aperto e finestrato del campo e due cani d'argento passanti, posti ai fianchi del castello.

Combes De Lestrade Visto: 648
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Coi titoli di Barone di Donnafugata nel 1906, e di Barone di S. Giuseppe nel 1912, fu riconosciuto Gaetano, (di Edmondo), marito di Paternò Castello Clementina. Figlia: Clara.
Famiglia francese nella quale si estingue un ramo della famiglia Paternò Castello.
Dimora Ragusa Inferiore.

Contarini Visto: 641
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Coi titoli di Marchese e di Nobile dei Duchi di Castrofilippo fu riconosciuta nel 1909 Giuseppa (in Belli), di Maurizio, di Luigi Cugino; Girolamo, di Rosario (fratello di Maurizio). Figlio di Girolamo: Rosario.
Famiglia veneziana passata in Sicilia nel secolo XIV e poi in Agrigento.
Dimora Girgenti.
Arma: partito, al 1° di Contarini, che è d' oro, a 3 bande d' azzurro; al 2° di Morreale, che è inquadrato in decusse, al I° e 4° d'argento, al castello di nero di tre torri; al 2° e 3° d'oro, alla croce.di rosso accantonata da quattro crocette dello stesso, scorciate.
Alias: spaccato, nel 1° d'argento, all'aquila dal volo abbassato coronata di nero; nel 2° di rosso, al leone coronato d' oro.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Coppola Visto: 636
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Col titolo di Nobile qual discendente da Giovanni Antonio ( 1524), fu iscritto Giuseppe, di Luigi, di Giuseppe. Figli: Salvatore e Luigi.
Famiglia originaria di Amalfi, passata in Sicilia nel secolo XIII.
Dimora Monte S. Giuliano.
Arma: d'azzurro, seminato di gigli d' oro, alla coppa dello stesso, attraversante sul tutto.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Cordova (De) Visto: 634
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Titolo di Marchese della Giostra Ultimo possessore Francesco (Elenco del 1828). Col titolo di Nobile dei Marchesi della Giostra qual discendente da Filippo ( 1782), fu iscritto Consalvo, di Eugenio, di Consalvo. Sorella: Maria Carmela.
Famiglia spagnuola venuta in Palermo nel secolo XVI.
Dimora Palermo.
Arma: d'oro, a tre fasce di rosso, ed un re moro, vestito di verde, col manto di porpora, coronato d'oro all'antica, incatenato per il collo.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Corvino Visto: 681
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Principe di Mezzoiuso. Principe di Villanova. Duca di Altavilla o Villavaga. Barone di S. Pietro sopra Patti. Signore della terra di Mezzoiuso. Ultimo possessore Franesco Paolo Maria (1828).
Famiglia del secolo XVI. Probabilmente d'origine pisana.
Arma: trinciato, nel 1° d'oro pieno; nel 2° d'azzurro, al bue d'oro uscente dal mare d'argento fluttuoso di nero, movente dalla punta. Cimiero: un corvo di nero tenente col becco un occhio al naturale.

Cosentino Visto: 712
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Col titolo di Barone di Rondè fu riconosciuto nel 1899 Giuseppe, di Vittorino, di Salvatore.
Famiglia originaria di Trapani del secolo XV.
Dimora Catania.
Arma: di rosso, alla banda accompagnata in capo da tre stelle di 6 raggi ordinate in banda, in punta da un cane passante sulla pianura, il tutto d'argento, il cane collarinato d' oro, e tenente in bocca un ramoscello d' olivo, di verde.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Cottone Visto: 685
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Orincipe di Villarmosa. Signore di S. Caterina. Ultimo investito Carlo (1803).
Famiglia che si crede originaria di Francia dello stesso stipite dei Cottone, e che è fiorente in Sicilia sin dal secolo XIV.
Arma: d'azzurro, al leone coronato d'oro tenente con tre zampe un ramo di cotone al naturale fiorito d'argento. Cimiero: un cavallo corrente di nero inseguito da un cane d'argento. Motto: POTENTIOR.

Cristofaro (De) Visto: 652
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Col titolo di Barone dell'Ingegno fu riconosciuto nel 1901 Sebastiano, di Enrico, di Francesco. Figli: Giuseppina, Francesca, Enrico, Giuseppe ed Ernesto.
Col titolo di Nobile dei Baroni dell'Ingegno fu riconosciuto nel 1910 Giuseppe, di Michelangelo. Figli: Ernesto, Lucietta in De Cristofaro, Alfredo e Rosina in Platania. Figli di Alfredo: Giuseppe, Francesca e Grazia. Con lo stesso titolo di Nobile dei Barone dell'Ingegno fu riconosciuto nel 1910 Ippolito-Luigi, di Luigi, di Michelangelo.
A1 1920 fu concesso il titolo di Barone a Michelangelo, Nobile dei Baroni dell'Ingegno, di Luigi, di Michelangelo. Figli: Vincenzo, Francesco, Luigi, Umberto ed Ippolito.
Famiglia del secolo XIX.
Dimora Catania.
Arma: d'argento al pino a capitozzo nodrito sulla pianura erbosa, sostenuto a sinistra da un leoncino coronato d'oro, il tutto al naturale, e sormontato da tre stelle di 6 raggi di rosso ordinate in fascia.
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.

Curti Visto: 619
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Col titolo di Barone qual discendente di Carlo ( 1806), fu iscritto Pietro , di Giuseppe, di Giuseppe. Figli: Giuseppe e Agata in Vullo. Fratello: Agostino. Figlio di Agostino: Giuseppe.
Marchese di Balsamo. Ultimo investito Antonino (1795).
Famiglia che sin dal secolo XVI si ritrova a Trapani, Mazzara ed altre città della Sicilia.
Dimora Palermo.
Arma: interzato in fascia, nel 1° d'oro, all'aquila spiegata di nero coronata del campo; nel 2° partito: a) d'oro al leone a 2 teste coronate: b) di rosso, alla torre d'oro, sormontata da un' aquila dello stesso; nel 3° di rosso, a tre pali d' oro.
Elenco Nobiliare Siciliano.

Cutelli Visto: 635
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Col titolo di Marchese di Raiata fu riconosciuto nel 1888 Francesco, di Alfonso, di Francesco.Coi titoli di Cavaliere e di Nobile fu riconosciuto nel 1920 Stefano, di Francesco Paolo, di Francesco Paolo. Fratelli: Achille ed Elisabetta. Figli di Achille: Stefano e Ada.
Famiglia proveniente, secondo gli autori, dalla Normandia o dalla Germania e che già fioriva in Catania nel secolo XIII.
Dimora Palermo, Milazzo e Roma.
Arma: d'azzurro al palo d'oro. Cimiero: un serpente.
Alias: di rosso al palo d'oro.
Alias: d'oro alla fascia accompagnata in capo da una stella di 8 raggi, ed in punta da una cometa, il tutto d' azzurro. (Arme mai portata da questa famiglia, ma che è stata pur nondimeno riconosciuta al detto Francesco nel 1888).
Libro d'Oro della Nobiltà Italiana.



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