Famiglie Nobili di Sicilia  
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Lucchese Palli




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Vuolsi dal Villabianca che tale antica e nobilissima famiglia prendesse origine da un Adinolfo Palli figlio dì una sorella di Desiderio rè dei Longobardi, signore d'un castello detto Tré Palli. I suoi discendenti governarono la repubblica di Lucca, ed un Andrea Palli essendo passato in Sicilia denominossi Lucchese-Ralli in memoria della sua patria. Fu egli dunque il ceppo di questa famiglia in Sicilia, ove si diffuse, e specialmente in Sciacca e Naro, e da qui in Palermo.
Molto accetto al conte Ruggiero, il predetto Andrea ricevè in compenso di suoi militari servigi non pochi feudi e territori 1067.
Vanta ella soggetti famosissimi e per dignità e per ricchezze: un Luigi Antonio rettore di Sciacca sotto la regina Margherita, e da Federico II imperatore creato gran prefetto del regno 1239; un Nicolo di lui figlio giustiziere del val di Mazara ed altri che furono capitani di guerra di Licata, Girgenti, Taormina, Trapani,-Salemi, Mazara e Sciacca loro patria, nella quale goderono le baronie di Magazolo, Perrana, Bertolino, Martogna, Bellapietra, della Salinella, del Giardinello, e di Cianciana. Da' Lucci di Naro derivarono i baroni della Gresta della Delia, di s. Fratello, ed i principi di Campofranco duchi della Grazia come dal Savasta.
Primo ad investirsi di tal titolo il principe fu un Fabrizio Lucchese-Palli 1625 pervenutogli per la moglie Eleonora del Campo erede della baronia di Campofranco.
Fiorirono inoltre: un Antonio investito 1720 gentiluomo di camera, capitano giustiziere di Palermo 1739, brigadiere de' reali eserciti, cavaliere professo dell'ordine di S. Gennaro, istitutore dell'Accademia Palermitana detta dell''Unione della Galante Conversazione, inaugurata nel suo palazzo 1760 della quale fu poeta e mecenate; un Andrea vescovo di Girgenti ove istallò una biblioteca ed un medagliere; un Emmanuele teatino oratore sacro; altro Antonio principe di Campofranco, gentiluomo di camera cavaliere grancroce di vari ordini equestri brigadiere dei reali eserciti, luogotenente generale in Sicilia, indi ministro e consigliere di stato; ed un Ferdinando fratello del precedente onorato di varie incombenze diplomatiche, distinto economista. Là rappresenta il vivente principe di Campofranco D. Emmanuele Lucchese Palli e Pignatelli gentiluomo di camera, grancroce del r. Ordine Costantiniano, e cavaliere gerosolimitano.
Arma: di rosso, con tré palle di oro ordinati 2 e 1. Lo scudo accollato da un'aquila bicipite di nero armata e beccata d'oro, linguata di rosso. Corona di principe.



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